Sempre più app si aggiornano per Apple Silicon: è il turno di Premiere e Zoom

Vito Laminafra -

L’arrivo di Apple Silicon ha costretto gli sviluppatori a del lavoro extra per rendere disponibili le loro applicazioni per la nuova piattaforma ARM di Apple nativamente e senza essere “tradotte” dalla macchina per funzionare. Il dubbio principale degli utenti era legato al tempo che sarebbe stato necessario alle software house per aggiornare i loro programmi, soprattutto quelli riguardanti la produttività.

Adobe è subito partita in quarta, rilasciando subito le versioni beta di Photoshop e Lightroom. Da qualche giorno è disponibile una versione nativa anche per Premiere Pro, che rimane comunque una beta che necessita sicuramente miglioramenti. Adobe dice che la maggior parte delle funzioni principali del programma sono funzionanti mentre, per i plugin di terze parti, saranno necessari aggiornamenti da parte degli sviluppatori stessi. A questo link è possibile vedere una lista dei problemi noti della versione per Apple Silicon di Premiere Pro.

Adobe ha aggiornato anche le beta di Premiere Rush, un video editor semplificato rispetto a Premiere Pro, e la beta di Audition, software di registrazione ed editing audio, rendendo i software compatibili con M1. Per quanto riguarda Rush, la beta è ad uno stadio avanzato e include le principali funzioni del programma, mentre quelle mancanti sono il supporto ad altri formati video, sincronizzazione dei progetti tra diversi dispositivi e l’esportazione diretta sui social. Per Auditon invece si parla di un software più stabile, con incrementi di prestazioni rispetto alla versione con Rosetta 2: manca però l’integrazione con plugin di terze parti.

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Nella giornata odierna si è aggiornato anche Zoom, il popolare client per videochiamate, ed è diventato nativamente compatibile con chip M1. Da un documento sulla pagina di supporto dell’applicazione infatti è possibile vedere che l’aggiornamento include anche una migliore integrazione con i contatti, feedback non vocali migliorati e la funzione “alza la mano” per chi ospita la riunione.

Ricordiamo comunque che la maggior parte dei software gira senza problemi anche con Rosetta 2, anche se sicuramente le applicazioni nativamente compatibili possono spremere al massimo le potenzialità del processore M1.

Via: The Verge, MacRumors, 9to5Mac