Station P1 di Firefly è un PC ARM tascabile pensato per Ubuntu e Android (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Firefly ci riprova. Dopo il single-board computer lanciato qualche anno fa, ora tocca ad un vero e proprio mini PC, dotato di una piattaforma hardware del tutto simile a quella del primo tentativo, ma ora provvisto di un case in alluminio, pronto all’uso. Il suo nome è Station P1 Geek Mini PC.

L’hardware è basato su un SoC in architettura ARM – quella che troviamo sugli smartphone odierni – per l’esattezza si tratta del Rockchip RK3399. Non proprio l’ultimo ritrovato tecnologico, ma comunque ben rodato, visto che anima diversi modelli di ChromeBook, oltre al famigerato PineBook Pro. A completare la dotazione, 4 GB di RAM e 32/128 GB di memoria interna.

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Avendo a bordo un SoC ARM, Station P1 è pensato per far girare Android, il suo fork Phoenix OS, e alcune distro Linux, come Ubuntu. Non manca poi una dotazione completa di porte e connettività: troviamo una HDMI 2.0a (supporta fino al 4K), una USB-C, altre due USB-A, il jack audio, sensore a infrarossi, Gigabit Ethernet, oltre a Wi-Fi n e Bluetooth 4.2. Le dimensioni del case sono di 124,4 x 79 x 31,6 mm, che lo rendono pressoché tascabile. Il prezzo è di 129$ per la variante 4/32 GB e di 179$ per quella 4/128 GB, acquistabili sul sito ufficiale.

Immagini

Via: Liliputing
  • Valerio

    Ma perché costa il triplo di un Raspberry Pi?

    • Kamille

      mi pare si tratti del modello comprensivo di case-dissipatore. Poi, secondo me ha altre mancanze, come il wifi 2.4 non ac, a quello che risulta dalla scheda tecnica, e il supporto sw non proprio fulmineo (android 7.1 e ubuntu 18.04 ufficiali)

      • PhoenixOS è un OS decisamente solido, ma da quando Huawei non vede più come prioritario il supporto della modalità Desktop sui suoi terminali della linea Mate il suo sviluppo si è pressoché arrestato.
        Tuttavia Android Nougat può essere visto un po’ come Windows 7, un sistema operativo estremamente solido ed affidabile che non si pianta mai.
        Aggiungo che almeno nella versione Intel è perfetto il supporto a Linux su chroot tramite Linuxdeploy.