Perché Ubuntu ha abbandonato Unity? Ce lo spiega il CEO di Canonical

Vezio Ceniccola

Lo scorso aprile, Canonical ha annunciato l’abbandono del progetto Unity su Ubuntu, concretizzatosi nel rilascio della nuova versione 17.10 del sistema Linux, che supporta il DE Gnome. Ma come si è arrivati a questa decisione così drastica?

A rivelarcelo è Mark Shuttleworth, CEO di Canonical e grande capo di Ubuntu, il quale ha rilasciato un’intervista al sito eWeek spiegando alcuni retroscena inediti sulla vicenda.

La società americana sta per quotarsi sul mercato azionario attraverso una IPO che dovrebbe partire a breve, ed è proprio intorno a questa decisione che si è giocato il destino di Unity. A quanto pare, il progetto non era più sostenibile economicamente, soprattutto per un’azienda che deve confrontarsi col mercato, ed è per tale ragione che è stato dolorosamente accantonato.

Shuttleworth ha affermato che adesso Ubuntu è un progetto completamente sostenibile e che i settori su cui potrebbe fare più presa sono quello business e quello dell’IoT. I futuri investimenti in vista della IPO saranno probabilmente orientati su questi aspetti.

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Il fondatore di Canonical non si pente di aver lavorato su un progetto tanto ambizioso come Unity, rivelando che molti utenti si lamentano delle opzioni che il mercato fornisce loro, ma ci vogliono molti soldi e molto coraggio per creare qualcosa di nuovo.

Il grande progetto di un sistema unico per PC, dispositivi mobili, TV, wearable e IoT si è dunque rivelato troppo costoso e complesso per una società come Canonical, che ha lasciato molta delusione nei suoi fan più appassionati.

Via: NeowinFonte: eWeek