Un gruppo di hacker produceva false prove digitali per incastrare innocenti

Un gruppo di hacker produceva false prove digitali per incastrare innocenti
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Per circa 10 anni, un gruppo di hacker operativo in India incastrava le persone con false prove digitali. Lo ha reso noto la società di sicurezza informatica "Sentinel One", che ha fatto luce sui trucchi adoperati dai criminali per sorvegliare e far arrestare numerose vittime, tra cui attivisti per i diritti umani, accademici e avvocati.

Il caso più importante che ha riguardato questo gruppo, soprannominato "ModifiedElephant", si è verificato nel 2018, quando fu arrestata l'attivista maoista Rona Wilson, insieme ad un gruppo di suoi associati. Questi furono arrestati dalla polizia con l'accusa di aver tentato di rovesciare il governo. Le prove del presunto complotto furono rinvenute sul laptop di Wilson. Tuttavia, una serie di successive verifiche dimostrarono che i documenti incriminati in realtà fossero dei falsi, inseriti nel PC attraverso i malware. Da questa indagine, è stato scoperto che il gruppo di hacker era operativo già da 4 anni.

Per quanto riguarda i trucchi utilizzati, il gruppo si affidava ad email di phishing modificate a seconda della vittima. Una volta aperte queste email, il PC veniva completamente gestito dagli hacker che così potevano caricare sul dispositivo qualsiasi documento o foto.

Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Difatti si pensa che un'operazione simile abbia colpito anche Baris Pehlivan, giornalista turco incarcerato nel 2016 per 19 mesi con l'accusa di terrorismo. La polizia scientifica, attraverso delle verifiche, dimostrò infatti che i documenti trovati sul PC del giornalista fossero stati caricati da altre persone.

Via: GizModo
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