I vaccini e Google: come MUM ha migliorato la ricerca di informazioni

Giuseppe Tripodi

Provando a cercare su Google informazioni sui vaccini per COVID-19 (ad esempio vaccino Pfizer ma anche vaccino coronavirus), avrete notato che il motore di ricerca propone le consuete schede riassuntive, che mostrano a colpo d’occhio tutte le informazioni utili.

Probabilmente non ci avrete fatto troppo caso: ormai siamo abituati all’infinita conoscenza di Google e l’ennesimo box informativo non vi avrà sorpreso.

Eppure, per migliorare le informazioni fornite e far emergere tempestivamente i dati messi a disposizione dall’OMS, per i vaccini Google ha utilizzato un nuovo strumento, chiamato MUM (Multitask Unified Model).

I vaccini, che noi chiamiamo Pfizer, Moderna, AstraZeneca etc, hanno nomi diversi in tutto il mondo (oltre 800, secondo Google) e, soprattutto, cercando informazioni sui vaccini, ognuno di noi può utilizzare espressioni diverse. L’obiettivo di Google era proprio di intercettare tutte queste diverse ricerche e rispondere tempestivamente ed adeguatamente.

Proprio per questo compito, che richiederebbe centinaia di ore per gli umani, è venuto in aiuto MUM: si tratta di un nuovo sistema di intelligenza artificiale che prescinde le barriere linguistiche ed è in grado di immagazzinare informazioni su un argomento a prescindere dalla lingua in cui tali informazioni vengono fornite.

È un po’ come avere un’intelligenza artificiale multilingua: pensate, ad esempio, ad una persona bilingue, diciamo italiano e tedesco, che legge un libro in tedesco. Una volta assimilate le conoscenze, sarà in grado di riassumere il contenuto del volume anche in italiano, nonostante non sia la lingua in cui ha letto il libro.

Lo stesso succede con MUM: grazie a questo strumento, Google è stata in grado di elaborare informazioni sui vaccini in oltre 50 lingue diverse, combinando poi le conoscenze e restituendo poi risultati adeguati in ogni parte del mondo.