Wake On Touch, cos’è (e come verrà sfruttata) la nuova funzionalità di Windows 11

SmartWorld team

Windows 11 verrà ufficializzato questo pomeriggio (più precisamente alle 17:00 di oggi, ore italiane, ndr), ma la macchina del web ha già provveduto ad anticipare le novità sviluppate da Microsoft. Una prima beta del nuovo sistema operativo per PC sta infatti facendo il giro della rete e il suo codice interno – per quanto incompleto e riconducibile ad una build datata – racchiude un’inedita funzionalità destinata a trovare sbocchi nel futuro, intersecandosi in specie con alcune delle possibili caratteristiche dei prossimi dispositivi della gamma Surface: si tratta del cosiddetto “Wake On Touch”.

Il nome scelto da Microsoft è a dir poco azzeccato se si guarda alle potenzialità di una delle nuove funzioni di Windows 11: Wake On Touch avrà infatti lo scopo di riattivare il PC dalla modalità stand-by grazie ad un semplice tocco sullo schermo. Un’aggiunta, quest’ultima, che chiama in causa un’analoga feature già presente su diversi smartphone Android di terze parti (Samsung, OnePlus e Xiaomi, tanto per citarne alcuni), in cui è per l’appunto possibile accendere od addirittura spegnere lo schermo del dispositivo tramite un doppio tap sul display. La stessa Microsoft aveva deciso di inserirla ai tempi di Windows 10 Mobile e dell’allora rivoluzionario Lumia 950 XL.

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Windows 11 sarà un po’ più touch-friendly?

Più che del suo scopo, vale dunque la pena focalizzare l’attenzione sui possibili risvolti futuri provocati dall’implementazione della modalità Wake On Touch. E qui torna prepotentemente in auge il discorso anticipato in apertura di articolo, vale a dire il possibile abbinamento con alcune caratteristiche del prossimo Surface Pro 8, o più in generale, della futura gamma di dispositivi Surface. Un tema che tocca peraltro trasversalmente le stesse strategie di Microsoft e quell’idea di un unico prodotto in grado di coniugare in modo vicendevole l’esperienza PC e tablet.

La funzione Wake On Touch potrebbe dunque costituire un primo importante passo per esaltare l’approccio mobile dentro a dispositivi – sia i Surface di Microsoft che quelli realizzati dagli altri OEM – invece ancora troppo legati alle dinamiche desktop. È vero che l’attuale Windows 10 offre una modalità tablet, ma si tratta di una caratteristica che, per come è stata congegnata, appare non soltanto messa lì in secondo piano, ma più in generale poco sfruttata dagli sviluppatori con le loro app presenti nello store ufficiale.

Più che un tasto o il mouse, è infatti il touch a dover mediare l’esperienza desktop e mobile. Un po’ come accade con gli iPad della rivale Apple, dove il touch è l’elemento cardine ed imprescindibile dal quale si irradiano diverse funzionalità mutuate dai tradizionali PC (l’apertura dell’app File, lo Splite View, il browser completo). Microsoft ha in quest’ottica un vantaggio di non poco conto: parte da un sistema operativo completo e versatile. Occorrerà adesso renderlo più touch-friendly e chissà che la funzione Wake On Touch – con il suo pregio distintivo di risvegliare il dispositivo dalla modalità stand-by, attingendo semplicemente ad un tocco sullo schermo – non possa esser soltanto l’antipasto della nuova rivoluzione portata avanti dal colosso di Redmond con Windows 11. Incentrata stavolta più su un riequilibrio del mobile che sullo strapotere della parte desktop.

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La certezza Wake On Touch sul prossimo Surface Pro 8

Certo è che la nuova caratteristica di Windows 11 dovrà essere abbinata a delle specifiche componentistiche hardware per poter funzionare al meglio. Non si tratta di un capriccio di Microsoft, bensì di un’esigenza che chiama all’appello un altro fattore cruciale: preservare la durata della batteria del terminale sul quale è abilitata la feature di cui s’è fatto cenno. Detto in altri termini, si vuole evitare che il dispositivo possa “svegliarsi” dinanzi a qualsiasi contatto accidentale sullo schermo. Un po’ come accade – sia pure con le dovute cautele, visto che si tratta di accorgimenti puramente software – con la “modalità tasca” coniata su diversi smartphone Android, che impedisce di fatto l’attivazione dello schermo del dispositivo mobile riposto nei pantaloni o infilato tra le tasche di una borsa. Speciali componenti – in particolar modo sensori – avranno perciò il compito di impedire “risvegli” accidentali, con consequenziale miglioramento dell’autonomia.

Facile, perciò, immaginare che il prossimo Surface Pro 8 faccia da apripista non soltanto alla funzione Wake On Touch, ma anche per lo specifico sensore ad esso abbinato. Il nuovo Surface avrà comunque numerose frecce nel proprio arco, e non ci riferiamo soltanto all’aggiornamento dei processori e del quantitativo di memoria RAM: stando alle indiscrezioni più accreditate, ci sarà finalmente un cambiamento del design, più confacente al Surface Pro X grazie a cornici più sottili. Ma per questo bisognerà pazientare fino al prossimo autunno. D’altronde, l’attenzione è rivolta nell’immediato verso Windows 11, il nuovo corso software sul quale poggerà la rivoluzione – l’ennesima – in serbo da Microsoft.