La mia estate con Windows (e l’HP Envy X2 Detachable) su processore Qualcomm Snapdragon (video)

Nicola Ligas - Come gira l'OS di Microsoft su un'architettura "aliena" come ARM

Ormai da un paio di mesi sto utilizzando come tablet “personale” un HP Envy X2 Detachable. Si tratta di un modello non ancora disponibile sul mercato italiano, e che negli Stati Uniti ha un prezzo intorno ai 900$ (è rincarato rispetto a quando abbiamo registrato il video qui sotto, pochi giorni fa), la cui particolarità è quella di avere Windows 10 con un processore ARM, nello specifico lo Snapdragon 835, che potevate facilmente trovare sui top di gamma Android del 2017.

Togliamoci quindi subito un sassolino dalla scarpa. L’arrivo dei processori Qualcomm su Windows non sembra per ora aver influito molto sul prezzo. Questo tablet con tastiera/dock di HP non è infatti economico, nemmeno negli USA; da un certo punto di vista è quasi un bene che non sia arrivato da noi, dove sarebbe stato facilmente più caro.

HP Envy X2 Detachable ci ha però fatto intravedere un “nuovo mondo”, quello di tablet (ma perché limitarsi ai soli tablet e non pensare anche a qualcosa di più, come un vero e proprio portatile, anche se Qualcomm al momento professa la sua dedizione incondizionata al mobile) sempre connessi. Di per sé non sono una novità: esistono già in commercio dispositivi dotati di scheda SIM, ma l’apporto dei processori ARM, e di Qualcomm in particolare, è stato fondamentale sul fattore autonomia in particolare.

5-6% di batteria consumata per un’ora di Netflix in streaming su rete mobile; qualcosa meno su rete Wi-Fi, ma la differenza non è nemmeno troppa e la percepirete solo dopo qualche ora di visione. Questo giusto per darvi un’idea, ma in generale è davvero un dispositivo che ti fa cambiare modo d’uso rispetto ai tradizionali processori Intel.

Questo nonostante si noti ancora che Windows 10 non ama particolarmente i processori ARM. Non è solo un fatto di performance, che sono di fascia piuttosto bassa, quanto di compatibilità. Di suo questo HP esce con Windows 10 S, ma basta un gratuito aggiornamento tramite lo store Microsoft per passare a Windows 10 Pro in pochissimo tempo. Potete quindi, in teoria, eseguire qualsiasi applicativo e file, inclusi gli .exe che troverete fuori dal Windows Store.

L’idea in generale funziona: ad esempio abbiamo installato OpenOffice e Sublime Text, oltre al browser Chrome (che prima dell’aggiornamento di Aprile di Windows crashava continuamente), ma questo non significa che giri bene qualsiasi tipo di software. Quelli in particolare che facciano affidamento sulla scheda grafica, come benchmark e giochi vari, difficilmente partiranno/si installeranno, probabilmente perché non troveranno una GPU compatibile con la quale interfacciarsi. Ad esempio Fortnite nemmeno viene scaricato, e la maggior parte dei benchmark grafici non partono proprio.

Allo stato attuale, vista la limitata potenza dello Snapdragon 835 (Windows non è Android!) non sarebbe nemmeno un problema, ma è una cosa che andrà risolta in ottica futura, per assicurare un’esperienza più alla pari con la controparte x86.

Sì perché il vero battesimo di questo tipo di dispositivi avverrà probabilmente con la prossima generazione di SoC Qualcomm, i primi pensati espressamente per Windows. Da loro ci aspettiamo prestazioni comunque superiori a quelle che abbiamo sperimentato finora, e soprattutto una compatibilità/stabilità generali che non facciano nemmeno percepire all’utente che sta usando qualcosa di diverso dal solito. Perché poi lo scopo finale è quello: rendere l’esperienza Windows trasparente, dando al contempo all’utente maggiore autonomia ed un dispositivo che non rinunci mai ai vantaggi di internet.

Un vero “smartphone ingrandito”, per molti versi come del resto è giusto che sia. Il video seguente è quindi solo un assaggio del prossimo futuro, del quale torneremo a parlare a tempo debito.

  • Davide

    ottimo articolo, speriamo che la prossima generazione abbia un rapporto qualità prezzo migliore

    • Danilla

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  • Iamyourfather

    Volevo capire una cosa che su questo ambito mi ha sempre incuriosito per quanto riguarda il contesto di usare processori ARM su macchine Windows, a partire dalla frase di Nicola:

    “Allo stato attuale, vista la limitata potenza dello Snapdragon 835 (Windows non è Android!) non sarebbe nemmeno un problema, ma è una cosa che andrà risolta in ottica futura, per assicurare un’esperienza più alla pari con la controparte x86.”

    Volevo appunto il capire bene questo discorso, perché se ho intuito bene, semplicemente lo Snapdragon 835 regge bene Android, ma non Windows 10 essendo più pesante, oppure è un discorso più profondo e riguarda il funzionamento delle architetture ARM e x86?
    Grazie