1250 Green Pass originali condivisi su eMule

1250 Green Pass originali condivisi su eMule
Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Sappiamo come eMule sia un (ormai estremamente datato) sistema di condivisione di file p2p, utilizzato principalmente per lo scambio di file illegali, benché ovviamente non nasca con quell'unico scopo. Oltre alla possibilità di scaricare file illegalmente o invece di scaricare un malware al suo posto ora è diventato anche un punto di scambio di Green Pass originali.

Ricostruire tutta la storia è impossibile, ma oltre 1.000 persone in Italia sembrano aver condiviso involontariamente il proprio Green Pass su eMule, magari scaricandolo nella cartella downaload e poi condividendo la stessa tramite il software di scambio file. Un errore non da poco visto che si tratta di file che se non rinominati sono tutti rintracciabili tramite la stringa "dgc-certificate". I file al momento non sono stati "annullati" dall'ente che se ne occupa.

Non c'è voluto poco prima che qualcuno li scaricasse in massa e ne facesse un file compresso contenente un totale di ben 1250 Green Pass funzionanti per tutti. Questa grande varietà di file darebbe quindi possibilità al malintenzionato di rintracciarne uno che in base al nome/sesso e alla data di nascita possa essere verosimile per sé stesso, approfittandosi poi della scarsità di controlli sul documento d'identità. Perché questo sarebbe ad oggi il metodo già in mano a chiunque abbia l'obbligo di verifica del Green Pass per far sì che questo scambio illegale di certificazioni originali non diventi inutile.

Questa storia ci ricorda come usare file per lo scambio illegale di file è rischioso (e illegale se si scambia file coperti da copyright), così come è anche pericoloso non fare attenzione a dove si tengono salvati i proprio documenti più importanti nel computer. Ricordiamo poi a tutti che ci sono pesanti sanzioni per chi esibisce un Green Pass falso e anche per chi non fa le opportune verifiche.

Il Garante della Privacy sta indagando sull'accaduto.

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