Il 2020 dell’Italia su Facebook: non solo pandemia ma anche solidarietà, politica e Black Lives Matter

Vincenzo Ronca

Ci avviciniamo alla chiusura definitiva di questo 2020, un anno molto particolare per tanti versi, e come di consueto i principali social tirano le somme di ciò che hanno visto durante l’anno appena passato.

Anche Facebook ha condiviso il suo Year in Review per l’Italia, mettendo in luce cosa è andato per la maggiore durante il 2020 per gli utenti italiani sul noto social network. È ovvio che la pandemia ha dominato i contenuti condivisi dalle persone su Facebook, in particolare durante la prima ondata tra marzo e maggio 2020: dagli hashtag andrà tutto bene, Io resto a casaMusica Che Unisce, fino ad arrivare alle raccolte fondi e ai gruppi di solidarietà che grazie a Facebook sono riusciti a coordinarsi.

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Come dicevamo nel titolo, non si è parlato solo di pandemia durante quest’anno su Facebook: trend importanti sono stati generati dal Concerto di Andrea Bocelli a Milano, l’esplosione nel porto di Beirut, le proteste ad Hong Kong e il movimento Black Lives Matter. Il 2020 purtroppo è stato un anno carico di grandi addii, tra i quali ricordiamo Ennio Morricone, Ezio Bosso, Kobe Bryant, Jarabe de Palo, Luis Sepulveda.

Anche in ambito religioso Facebook ha sottolineato la generazione di un numero inaspettato di contenuti: il 202o è stato caratterizzato dal più alto picco di Live Streaming da pagine spirituali in tutta la storia del social, mentre l’evento che ha mobilitato il più alto numero di discussioni è stato la celebrazione urbi et orbi del Papa nella Piazza deserta di San Pietro, lo scorso 27 marzo.