Amazon indagata dall’Antitrust in Germania: potrebbe aver controllato i prezzi dei rivenditori di terze parti

Vincenzo Ronca

Non si profila un periodo semplice per Amazon in Germania, paese nel quale il colosso di Jeff Bezos risulta indagato dal Bundeskartellamt (l’Antitrust tedesco) per aver imposto dei controlli sui prezzi fissati dai rivenditori di terze parti sulla sua stessa piattaforma.

Le indagini dell’Antitrust tedesco si concentrano in particolare nel periodo corrispondente ai primi mesi della pandemia di COVID-19, periodo in cui Amazon, secondo l’ipotesi alla base dell’indagine, avrebbe bloccato i rivenditori di terze parti a causa dei prezzi troppo alti fissati per gli articoli venduti sul Marketplace. Diversi rivenditori infatti hanno segnalato Amazon agli organi competenti tedeschi dopo aver visto i loro articoli venduti sul Marketplace bloccati da Amazon.

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Nel caso tutto questo venisse accertato, Amazon avrebbe commesso una violazione perché non rientra nel suo ruolo il controllo dei prezzi imposti dai rivenditori di terze parti sul Marketplace. Questo è stato avvalorato anche dalle dichiarazioni di Andreas Mundt – il presidente dell’Antitrust tedesco – secondo le quali “Amazon non deve essere un controllore dei prezzi“.

Un portavoce di Amazon ha replicato, tramite il The New York Times, alla vicenda affermando che Amazon non impone alcun controllo sui prezzi fissati dai rivenditori di terze parti, sebbene abbia anche aggiunto che Amazon si avvale di un sistema che agisce in contrasto alla manipolazione dei prezzi.

La vicenda risulta ancora poco chiara, seguiremo con attenzione gli ulteriori sviluppi e torneremo ad aggiornarvi.

Via: Dday.it