Apple venderà direttamente su Amazon.it

Emanuele Cisotti - Escluso HomePod, ma inclusi iPhone XS/XR e iPad Pro.

Interessanti novità nelle modalità di vendita di Apple che apre ad Amazon, anche nella sua variante italiana. È una notizia veramente importante per un’azienda come Apple che nel recente passato si sta aprendo maggiormente, probabilmente anche per contrastare fenomeni nuovi come l’arrivo di molti nuovi concorrenti o gli acquisti online che per molti utenti significano semplicemente acquistare su Amazon, dove l’assistenza clienti è da sola una buona rassicurazione.

A partire dalle prossime settimane Apple inizierà a vendere su Amazon.it (ma anche negli Stati Uniti, UK, Francia, Germania, Italy, Spagna, Giappone e India) anche i prodotti più recenti, come iPhone XR, iPhone XS, iPad Pro e Apple Watch series 4. Questa apertura è probabilmente dovuta anche alla necessità di controllare maggiormente chi può vendere i suoi prodotti, visto che dal 4 gennaio tutti i venditori di terze parti di Amazon non autorizzati da Apple dovranno interrompere la vendita.

Da questo accordo rimane escluso HomePod, diretto concorrente di Alexa, ed è quindi possibile che non tutto il listino Apple sarà realmente disponibile su Amazon. Rimane comunque una grandissima novità che farà felice, Apple, gli utenti Apple e un po’ meno chi cerca il risparmio sempre e ad ogni costo.

Fonte: CNet
  • marcelo marc

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    Questa apertura è probabilmente dovuta anche alla necessità di controllare maggiormente chi può vendere i suoi prodotti, visto che dal 4 gennaio tutti i venditori di terze parti di Amazon non autorizzati da Apple dovranno interrompere la vendita.

    dichiarazione che non e’ chiara per niente…. o meglio… scritta in quel modo per noi e’ chiaro che esiste modo per il regolatre e per l’antitrust che osservano pratiche contro quelle norme e competition law, di manovrare e per indagare circa quel tentativo ( tentativo di apple ) per creare monopolio nel nostro mercato.
    le fonti andranno verificate meglio e a fronte di recente sentenza preliminare negli USA che forzera’, forse, anche qualcomm a distribuire e concedere licenze per sfruttamento di ” brevetti e patenti ” e si’ da permettere a soggetti terzi ( i.e: intel ) di costruire modems/chips per smartphone e smartdevices.

    dubitiamo che il ” FTC ( federal trade commission ) ACT ” si possa applicare utilizzando discriminazione tra apple e qualcomm .

  • PIxVU

  • marcelo

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    Questa apertura è probabilmente dovuta anche alla necessità di controllare maggiormente chi può vendere i suoi prodotti, visto che dal 4 gennaio tutti i venditori di terze parti di Amazon non autorizzati da Apple dovranno interrompere la vendita.

    dichiarazione che non e’ chiara per niente…. o meglio… scritta a quel modo, noi ” leggiamo ” chiaramente che ci sara’, per il regolatore dell’EU e circa quelle norme per ” antitrust ” e competition law, spazio per manovrare e per indagare in merito a quel tentativo ( tentativo di apple ) e per creare monopolio nel nostro mercato.

    le fonti andranno verificate meglio e a fronte di quella recente sentenza preliminare del tribunale della california e che, forse, imporra’ anche a QUALCOMM di distribuire e concedere licenze. rivendendo anche concessioni per lo sfruttamento di ” brevetti e patenti ” e si’ da permettere a soggetti terzi ( i.e: intel ) di costruire modems/chips per smartphones e smart devices.

    dubitiamo che il ” FTC ( federal trade commission ) ACT ” si possa poi interpretare ed applicare facendo discriminazione tra apple e qualcomm pertanto, apple non potra’ imporre vincolo di esclusivita’ ad amazon e forzando quest’ultima a rinunciare, a quei clienti ( quali i rivenditori autorizzati da apple , Apple Authorized Resellers ed ancora clienti di distributori ) che intendono altresi’ aggiungere inserzioni per la vendita di quei prodotti a marchio apple, sfruttando anche marketplace quale e’ amazon.
    Apple potra’, invece, revocare preventivamente e con qualsiasi motivazione la licenza per la rivendita e tuttavia, la ” revoca ” deve essere prevista da quelle clausole per la rescissione ( scadenza degli accordi e contratti; difformita’ con metodo di vendita concordato; attivita’ illegale e non conforme agli accordi sottoscritti con apple. )

    ci par di capire che:

    apple inc. dara’ ben presto l’addio a ” apple europe “, distribuendo poi senza piu’ contare sulla rete vendita proprietaria in europa ed evitando altresi’ di contare su AAR e che, molto probabilemente, diverranno centri di assistenza e riparazione e ancora per distribuzione di prodotto usato/refurbished; scatola aperta; overstock etc. etc…

    Una strategia commerciale che mira a tagliar poi i costi non piu’ necessari, non piu’ indispensabili nel mercato unico dell’UE ed anche a fronte di quegli innumerevoli illeciti quali ” lavaggio di denaro ” e, ancora, in seguito a quella flessione della domanda di smart devices.

  • Marco

    Bella roba… così chi prima riparava la roba Apple e la rivendeva su amazon ora non lo potrà più fare, a discapito dei consumatori, come sempre. Pensavo che Louis Rossmann si riferisse ai soli Stati Uniti, ma a quanto pare arriverà pure da noi. E comunque in casa mia non entrerà mai niente con quel marchio, per cui non importa, ma a chi è in quel giro dovrebbe far riflettere.
    Almeno eBay non pone limiti, con vantaggi e svantaggi del caso.

  • marcelo

    Questa apertura è probabilmente dovuta anche alla necessità di controllare maggiormente chi può vendere i suoi prodotti, visto che dal 4 gennaio tutti i venditori di terze parti di Amazon non autorizzati da Apple dovranno interrompere la vendita.

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    comment:
    dichiarazione che non e’ chiara per niente…. o meglio… scritta a quel modo, noi ” leggiamo ” chiaramente che ci sara’, per il regolatore dell’EU e circa quelle norme per ” antitrust ” e competition law, spazio per manovrare e per indagare in merito a quel tentativo ( tentativo di apple ) e per creare monopolio nel nostro mercato.

    le fonti andranno verificate meglio e a fronte di quella recente sentenza preliminare del tribunale della california e che, forse, imporra’ anche a QUALCOMM di distribuire e concedere licenze. rivendendo anche concessioni per lo sfruttamento di ” brevetti e patenti ” e si’ da permettere a soggetti terzi ( i.e: intel ) di costruire modems/chips per smartphones e smart devices.

    dubitiamo che il ” FTC ( federal trade commission ) ACT ” si possa poi interpretare ed applicare facendo discriminazione tra apple e qualcomm pertanto, apple non potra’ imporre vincolo di esclusivita’ ad amazon e forzando quest’ultima a rinunciare, a quei clienti ( quali i rivenditori autorizzati da apple , Apple Authorized Resellers ed ancora clienti di distributori ) e che intendono, altresi’, aggiungere inserzioni per la vendita di quei prodotti a marchio apple, sfruttando anche marketplace quale e’ amazon.

    Apple potra’, invece, revocare preventivamente e con qualsiasi motivazione, la licenza per la rivendita e tuttavia, la ” revoca “, deve essere prevista da quelle clausole per la rescissione ( scadenza degli accordi e contratti; difformita’ con metodo di vendita concordato; attivita’ illegale e non conforme agli accordi sottoscritti con apple. )

    apple inc. dara’ ben presto l’addio a ” apple europe “, distribuendo poi senza piu’ contare sulla rete vendita proprietaria in europa ed evitando altresi’ di contare su AAR e che, molto probabilmente, diverranno centri di assistenza e riparazione e ancora per distribuzione di prodotto usato/refurbished; scatola aperta; overstock etc. etc…

    Una strategia commerciale che mira a tagliar poi i costi non piu’ necessari, non piu’ indispensabili nel mercato unico dell’UE ed anche a fronte di quegli innumerevoli illeciti quali ” lavaggio di denaro ” e, ancora, in seguito a quella flessione della domanda di smart devices.

    AGGIORNAMENTO [u]:
    la notizia integrale infatti riporta particolari e in modo differente ( vedi AOL Com )