In arrivo Chrome 70: sistemato l'”affaire login automatico”, nuovi permessi per le estensioni e tanto altro (foto)

Roberto Artigiani Una release davvero ricca di novità per tutte le piattaforme

La precedente versione di Chrome ha portato un nuovo aspetto implementando il rinnovato Material Design, ma anche una ventata di polemiche sulla questione del login automatico. Come già dichiarato da Google, Chrome 70 – in rilascio da oggi anche per dispositivi mobili – risolve la cosa aggiungendo chiarezza sul funzionamento di accesso e sincronizzazione. Ma non solo, la nuova versione infatti aggiunge parecchie altre novità.

Chi ha ricevuto l’aggiornamento infatti potrà vedere nelle impostazioni la nuova voce “Consenti l’accesso a Chrome” che permette di accedere ai vari servizi Google senza necessariamente accedere a Chrome. Inoltre per evitare ulteriori fraintendimenti se cliccate sul vostro avatar, sulla destra, nella barra degli indirizzi, potrete vedere lo stato attuale che può essere: “Non loggato”, “Loggato senza sincronizzazione” o semplicemente “Sincronizzazione con”.

Con questo rilascio prosegue e porta a compimento la nuova politica di segnalazione delle pagine non sicure. In sintesi quando un utente inserisce password o dati personali in una pagina HTTP apparirà un alert rosso che avverte che la pagina non è sicura, mentre tutte i siti in HTTPS rimarranno grigi. Sempre per tutelare al meglio la sicurezza degli utenti nel caso apparissero pop-up o dialog box per l’autenticazione o il pagamento Chrome uscirà automaticamente dalla modalità a tutto schermo per permettere all’utente di comprendere il contesto in cui avviene l’azione.

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Sempre in tema di privacy la nuova versione di Chrome prevede il rilascio graduale di maggiori strumenti di controllo sull’attività delle estensioni. In dettaglio sarà possibile limitare l’azione di un tool a un sito specifico, a tutti i siti o solo quando l’estensione viene attivata manualmente. Sarà anche possibile strutturare whitelist di siti web. Per concludere rimando sull’argomento sicurezza, Chrome 70 implementa le Web Authentication API che permettono l’uso dell’impronta digitale per il login a due fattori per macOS su dispositivi compatibili (come i nuovi MacBook Pro).

Con questo rilascio Google ha deciso di portare le Progressive Web App anche su desktop Windows, dopo che erano state implementate in Chrome OS con la versione 67 mesi fa. Infine concludiamo la carrellata con l’adozione del codec AV1, che consente un risparmio del traffico dati del 30% rispetto al VP9 attualmente in uso. Gli interessati possono optare per il nuovo codec su YouTube tramite l’apposita pagina degli esperimenti.

Via: 9 To 5 Google