Chrome si prepara all’impossibile: consumare ancora più RAM

Vezio Ceniccola

Negli ultimi anni il “peso” di Chrome è aumentato non di poco, scatenando alcune reazioni da parte degli utenti soprattutto per il carico sulla memoria RAM dei dispositivi su cui viene utilizzato. Tale questione, purtroppo, è destinata a diventare ancora più critica nei prossimi mesi, quando su Chrome 67 sarà introdotta definitivamente la funzione “Site Isolation“.

Per spiegare in cosa consiste questa nuova modalità, bisogna fare una premessa. Come i più attenti di voi sapranno, Google Chrome già utilizza da tempo una particolare struttura sandbox per gestire le schede, isolando ogni tab in un singolo processo del sistema. Questo meccanismo permette di evitare che al crash di una pagina corrisponda il crash dell’intero browser, ma pesa sulle risorse ed aumenta la quantità di RAM utilizzata dal software.

Ciò che in molti non sanno è che, tuttora, in Chrome è presente una funzionalità di “condivisione dei processi“, che consente alle pagine web collegate di sfruttare un unico processo condiviso per scambiarsi informazioni. La modalità Site Isolation interviene proprio su questo aspetto e porta ad un completo “isolamento” di ogni tab, rimuovendo l’eventuale possibilità di condivisione tra le pagine.

Si tratta, dunque, di un sistema di protezione completo per il browser, che massimizza la divisione tra i tab e la sicurezza per la privacy, ma c’è un altro lato della medaglia che non piacerà agli utenti, quello relativo alle risorse. Secondo alcune informazioni, l’adozione di questa struttura porterà ad un icremento compreso tra il 10% e il 20% della RAM occupata dal browser, andando a pesare ulteriormente sull’hardware del sistema.

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La funzione Site Isolation è già stata integrata nel browser sin dalla versione 63, ma dovrebbe essere attivata ufficialmente solo con Chrome 67, arrivato da poco sul canale Beta. Ciò significa che, a conti fatti, entro qualche mese potrebbe arrivare anche sul canale stabile ed essere disponibile per tutti gli utenti e tutte le piattaforme.

L’aumento della privacy è certamente un’ottima notizia per Chrome, soprattutto in un’epoca in cui si susseguono giornalmente gli scandali sulla fuga di dati o sulle falle di sicurezza. Quello di cui siamo meno convinti è, però, l’ennesimo appesantimento del browser, che già ora non si fa notare per questo aspetto.

Via: XDA Developers
  • TheJedi

    Io continuo ad usare Firefox.

  • Alessandro Agostini

    Allora: è stato rilasciato Google Maps Go per dispositivi con poca RAM e memoria. L’ho scaricato per provarlo e, udite udite, una volta installato ti obbliga ad installare Chrome che, guarda guarda, è un divoratore di RAM e memoria! Alla faccia dell’innovazione!

    • Emafn rima

      Android go e le app Go sono solo una scusa per fare dei cellulari di merda a 100€ con hardware del 2010

      • Filippo Dardi

        Cellulari da 100€ di listino danno la possibilità di comprare uno smartphone ‘autentico’ con poco più di 50-60, tieni conto di questo

      • Paolo

        se è per questo android e le politiche google sul mobile sono una scusa per fare cellulare con hardware ultra pompato

  • Morokei

    A me con il mio Oneplus 8/128 non me ne può importare xD

  • Steve

    è anche vero che recentemente c’era stato un altro update mirato alla diminuzione del consumo di ram

  • Sattil

    io la ram l’ho pagata se i programmi la usano per un buon motivo, come quello di sopra, meglio. Ovviamente questa non deve diventare una scusa per non ottimizzare

  • Caranor

    Nel PC ho 32gb di RAM e nello smartphone 4gb, direi che il “problema” non mi tocca più di tanto, e poi sui dispositivi con meno RAM basta navigare con poche schede aperte, non mi sembra il caso di fare tutto questo clamore mediatico, soprattutto di fronte ad una scelta che migliora la sicurezza.

  • M_90® ???

    Google e privacy nella stessa frase non possono stare. Questo browser sta diventando più pesante di un sistema operativo.

    • Torre

      Diciamo che se ci aggiungi un kernel diventa un sistema operativo.