Chrome vi restituirà il controllo del tasto back, e la predizione delle pagine potrebbe arrivare su mobile

Nicola Ligas

Vi è mai capitato di finire su un sito dal quale in pratica non riuscivate più ad uscire premendo il pulsante indietro di Chrome? Non si tratta di un errore del browser, ma di una specifica azione chiamata intrapresa dal sito in questione, volta a non farvi andare via e/o a mostrare banner pubblicitari nascosti, chiamata “history manipulation”. In breve, dato infatti che il tasto back si rifà alla cronologia per sapere dove eravate prima, alterando quest’ultima viene alterato anche il suo funzionamento.

Google sta cercando un modo per combattere questo comportamento quantomeno fastidioso, “marchiando” le pagine che si comportano in questo modo e inviando le loro metriche ai server di Google per essere analizzate. Lo scopo finale è quello di saltare a piè pari i clic indietro “fittizzi” e andare laddove l’utente voleva tornare. Chiaramente non è una scienza esatta e dei falsi positivi, soprattutto all’inizio, sono più che possibili. Per questo motivo questa nuova funzione sarà nascosta in un flag che andrà abilitato a mano (ma che per adesso non è disponibile nemmeno in Chrome Canary). Il flag in questione si chiama #enable-skip-redirecting-entries-on-back-forward-ui; casomai doveste vederlo, adesso saprete a cosa serve.

In una nota separata, segnaliamo anche una novità che potrebbe arrivare su dispositivi mobili, ma che è ben più lontana dal concretizzarsi rispetto a quanto abbiamo visto finora: la predizione delle pagine. Si tratta di una funzione che su desktop esiste da diversi anni, e che cerca di predire il prossimo clic dell’utente, scaricando o comunque pre-caricando la pagina sulla quale Chrome pensa che cliccherete.

Sotto connessione Wi-Fi questo non è generalmente un problema, ma via rete mobile il discorso cambia, sia per un fatto di costi che di velocità. Un nuovo commit nel Gerrit di Chrome lascia però intendere che Google stia valutando l’idea di permettere la predizione delle pagine anche su mobile. Al momento però non c’è alcun flag da abilitare, e starà a Google decidere se e quando iniziare la sperimentazione, forse in vista della prossima adozione delle reti 5G.

Via: 9to5Google (1), (2)