Come scegliere la connessione Internet tra cavo, fibra e 5G

Affidarsi a una buona connessione Internet è diventata ormai una priorità per molti. Ecco le possibili scelte tra disponibilità e prestazioni.
Come scegliere la connessione Internet tra cavo, fibra e 5G
SmartWorld team
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L'arrivo di Internet ha rivoluzionato la nostra vita: siamo costantemente connessi e attraverso il web svolgiamo gran parte delle attività che contraddistinguono ormai la nostra vita quotidiana. Dalle più semplici, come guardare contenuti multimediali in streaming, controllare la posta elettronica personale o tenere aggiornati i propri profili social, fino a quelle più professionali oppure scolastiche, sperimentate soprattutto con l'irrompere dell'emergenza pandemica.

Se fino a qualche decennio fa era sufficiente accedere semplicemente a Internet, l'ampliamento dei servizi erogati online ha reso invece manifesta un'altra esigenza, riassunta nei grandi temi della velocità e dell'affidabilità della rete: avere una buona connessione Internet è insomma diventata una priorità per molte famiglie.

In un quadro dominato da sigle, bollini e astruse diciture destinate a far confondere i meno esperti, appare necessario orientarsi verso tecnologie maggiormente in linea con i bisogni e le concrete esigenze dell'utente.

I diversi tipi di connessione

In questo articolo, vogliamo perciò porre l'accento sui diversi tipi di connessione disponibili sul nostro territorio, spiegando brevemente il loro funzionamento, i pregi e le principali limitazioni. Bisogna però prima premettere che la velocità di navigazione è correlata alla tipologia dell'infrastruttura di rete: quella interamente in fibra ottica garantisce in assoluto le migliori performance, seguita poi da infrastrutture "ibride" (che utilizzano la fibra ottica combinata a cavi preesistenti in rame) e, in ultima istanza, il solo rame, la soluzione meno opportuna per chi vuole avere una buona connessione Internet nella propria abitazione.

Tali distinzioni sono alla base della classificazione in "bollini" voluta dall'AGCOM a beneficio di una maggiore trasparenza verso i consumatori: il rosso identifica il rame e prevede reti senza cavi in fibra ottica; il giallo richiama la fibra-misto rame, mentre il verde afferisce alla cosiddetta "fibra fino a casa". La scelta finale dipende ovviamente da tanti fattori (tra cui il prezzo e l'utilizzo), ma c'è un elemento poco governabile: la disponibilità. E questo, come si vedrà, sta penalizzando la diffusione della FTTH.

Connessione Internet tramite fibra ottica

La connessione Internet tramite rete interamente in fibra ottica rappresenta la soluzione ideale per chi cerca la giusta dose di affidabilità e velocità. Il suo tasso di utilizzo è in forte crescita e sono in costante aumento (seppur in modo lento, per colpa delle lungaggini burocratiche) le località già coperte dal migliore standard di accesso sul web. Come suggerisce il nome, la tecnologia in questione prevede una connessione Internet che arriva direttamente all'abitazione dell'utente mediante l'utilizzo di un cavo in fibra ottica, che si basa su impulsi di luce lungo fili sottili in materiale vetroso o polimerico necessari per la trasmissione dei dati. I vantaggi sono notevoli e si esprimono soprattutto in una migliore affidabilità e velocità: a differenza del rame – che subisce dispersioni e risente degli sbalzi di temperatura o delle condizioni atmosferiche – la fibra ottica riesce a conservare meglio la potenza del segnale su tutta la lunghezza del cavo e si dimostra maggiormente stabile.

Le architetture che utilizzano la fibra ottica vengono espresse sotto la dicitura FTTx, declinata poi in varie sigle che differiscono a seconda della distanza tra la fibra ottica e l'utente finale: i due estremi di riferimento sono in genere contrassegnati dall'architettura FTTN (quella meno prestante) e dalla FTTH, che afferisce invece alla tipologia di fibra che arriva fino all'abitazione. Le prestazioni di quest'ultima sono indubbiamente le migliori. Pur viaggiando in Italia ad un massimo di velocità in download fino a 2,5 gigabit (2.500 megabit per secondo), che permetterebbe di scaricare in meno di un minuto un film di due ore in HD, la maggior parte dei fornitori di fibra ottica presenti sul nostro territorio assicurano una velocità nominale massima in download attorno ai 1.000 megabit, sufficienti per svolgere in tutta affidabilità e immediatezza le attività quotidiane ed ideali per supportare l'invio e la ricezione di grandi quantità di dati senza alcun lag.

L'unica limitazione è la disponibilità: sono ancora molteplici le abitazioni non ancora servite da una connessione Internet interamente in fibra ottica e la strada del futuro sembra essere già tracciata. Alcuni recenti dati AGCOM, ad esempio, hanno mostrato che soltanto un italiano su dieci si collega via FTTH.

La rete fibra mista rame: la soluzione più diffusa

Se la FTTH è garantisce performance senza compromessi, la fibra misto-rame (etichettata invece come FTTC) può contare su una maggiore presenza nel territorio italiano. A differenza della prima, il cavo che collega l'ultimo tratto (quello cioè che va dall'armadio stradale o dalla centrale fino all'abitazione) sfrutta le preesistenti connessioni in rame. E questo si riflette in un sostanziale disallineamento nella velocità nominale massima in download, che può spingersi fino a 100 o 200 Mbps (megabit al secondo); le prestazioni crescono al crescere della vicinanza ad un armadio stradale da cui parte l'ultimo tratto della connessione, appunto in rame. Il minor utilizzo del rame permette comunque di usufruire di prestazioni superiori rispetto a quelle offerte dalle reti senza cavi in fibra ottica, che si fermano ad un massimo teorico di 20 megabit al secondo. C'è comunque da dire che la FTTC mantiene almeno in parte i problemi dell'ADSL in termini di stabilità e disturbi, che acuiscono appunto se l'armadio è lontano di qualche centinaio di metri.

Connessione Internet in 5G: un futuro ancora tutto da scoprire

È l'ultima frontiera dell'accesso a Internet e, a differenza delle soluzioni viste finora, si basa sulle connessioni mobili e sui benefici offerti soprattutto dall'ultimo standard di connettività cellulare, che ha spinto in modo deciso le velocità massime nominali raggiungibili in download e in upload. Questo modo di accedere a Internet sfrutta un dispositivo maneggevole – il router WiFi mobile – che funge da tramite per il collegamento dati vero e proprio, potendo infatti installare una chiavetta Internet o una scheda SIM dati per trasformare il segnale in una connessione domestica.

I vantaggi sono innumerevoli, ma esistono anche delle limitazioni di cui tenere conto. Un fattore positivo è senza dubbio la versatilità: è possibile condividere la connessione Internet tra più device contemporaneamente, non necessita della presenza di una linea telefonica di casa e permette di navigare senza problemi anche al di fuori dell'ambiente domestico, trattandosi appunto di una connessione su rete mobile. Tra gli svantaggi più evidenti si segnala invece il sistema dei limiti di traffico mensile espressi in gigabyte, che per un utilizzo molto intensivo o per chi scambia frequentemente grandi quantità di dati potrebbe non essere bastevole.

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