Più fibra e meno ADSL: ecco come si connettono gli italiani secondo l’indagine di AGCOM

Leonardo Banchi -

In Italia c’è voglia di fibra: non ha dubbi l’osservatorio sulle comunicazioni di AGCOM, che per il terzo trimestre consecutivo ha rilevato un aumento del numero degli accessi alla rete fissa, trainato proprio dalla crescita dei collegamenti in fibra ottica.

Secondo il report pubblicato periodicamente dall’osservatorio, i collegamenti con tecnologia FTTC-FTTH hanno infatti registrato un aumento di 1,67 milioni di utenze, raggiungendo ormai la quota di 4,4 milioni complessivi e bilanciando così ampiamente la diminuzione del numero di linee xDsl (-790.000). Cresce così anche la velocità media dei collegamenti alla rete fissa: attualmente, il 60% dei collegamenti è caratterizzato da una velocità superiore ai 10 Mbit/s, mentre il 20% dei collegamenti si guadagna la definizione di ultrabroadband superando i 30 Mbit/s.

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Il report riporta poi i dati sulla spartizione del mercato fra i vari operatori: Tim rimane il principale, con in mano una quota del 45,5% (nuovamente in crescita del +0,1%, dopo un trimestre di flessione), seguita da Fastweb (15%), Wind Tre  (14,9%), e Vodafone  (13,9%).

Anche il settore dei collegamenti mobili è in continua crescita, nonostante il calo del numero delle SIM tradizionali (quelle caratterizzate da un piano voce o voce+dati): a trainare il carro sono qui invece le SIM M2M (destinate al mondo dell’Internet of Things), che nell’ultimo quinquennio sono passate da 5,3 milioni a ben 14,4 milioni di unità (le SIM tradizionali sono invece calate di 2,2 milioni nello stesso periodo).

Fra gli operatori in campo mobile il leader è invece Wind Tre, con il 32,1% del mercato, seguita dal 30,3% in mano a Tim e dal 30,2% in mano a Vodafone. Fra gli operatori virtuali rimane salda la posizione di Poste Mobile, che tocca il 49,4% nonostante una flessione del 2,1%, seguita da Fastweb al 17,6% e da Lycamobile al 12,1%.

Via: CorrierecomunicazioniFonte: AGCOM