Cosa accomuna più di 28 famosi antivirus? Semplice, una falla nei sistemi di sicurezza

Giovanni Bortolan -

Computer che vai, antivirus che trovi. Che sia Avast, Norton, Kasperski, qualsiasi altro nome difficile da pronunciare o il più canonico Windows Defender, ogni dispositivo connesso alla rete deve essere dotato di un software di protezione contro le minacce cibernetiche. Ce ne sono di più e meno efficaci, un discorso che non verrà approfondito in questa sede, ma a quanto pare la stragrande maggioranza di essi condivide una particolare debolezza.

Rack911 Labs ha infatti rivelato come 28 tra i maggiori antivirus in commercio soffrano (o abbiano sofferto) tutti di una particolare vulnerabilità. Denominata “symlink races”, la falla sfrutta il breve periodo di tempo che divide la scansione dei file con la loro eventuale rimozione per allegare dei contenuti maligni a degli altri contenuti legittimi appena scansionati, aggirando in questo modo il sistema di sicurezza. Questo approccio si è dimostrato efficace non solo su vari programmi, ma anche su varie piattaforme di base tra cui Linux e Mac.

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Malgrado numerosi servizi (come AVG, F-Secure, McAfee e Symantec) abbiano già corretto questa falla in maniera “silenziosa”, rimane ancora una cospicua percentuale di programmi ancora potenzialmente a rischio. Per questo (ma è buona norma farlo a prescindere), Rack911 Labs raccomanda caldamente di tenere aggiornato il proprio antivirus.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “27/04 – Limiti di inoltro di WhatsApp, antivirus e deepfake” su Spreaker.

Via: EngadgetFonte: zdnet