Il costo dei vostri dati sul dark web: la carta d’identità vale meno di un caffé

Federica Papagni -

Quando si condividono online i propri dati personali molte volte non si dà la giusta importanza alle possibili conseguenze che tale atto può arrecare alla propria vita. Per questo, i ricercatori Kaspersky hanno indagato sulle due più importanti: il doxing, ovvero la pratica di diffusione pubblica di dati online senza il consenso del diretto interessato, e la vendita di dati personali nel dark Web.

Per avere un’idea di chiara sul modo in cui le informazioni personali possano essere sfruttate dai malintenzionati, l’azienda ha analizzato le offerte attive su 10 forum e mercati darknet internazionali e tale ricerca ha dimostrato che l’accesso ai dati personali può costare da un minimo di 0,42€/cent per l’acquisto dei dati anagrafici e dipende dal dettaglio e dell’ampiezza dei dati offerti. Di seguito vi proponiamo il prospetto con i relativi prezzi:

  • Dettagli della carta di credito: da 5 a 16€
  • Scansione della patente: da 4 a 21€
  • Scansione del passaporto: da 4 a 13€
  • Servizi in abbonamento: da 0,40€/cent a 7€
  • Dati identificativi (nome completo, codice fiscale, data di nascita, email e numero di cellulare): da 0,40€/cent a 8€
  • Selfie con i documenti (passaporto, patente): da 33 a 50€
  • Cartelle cliniche: da 0,84€/cent a 25€
  • Conto corrente bancario: da 1/10% del valore
  • Conto PayPal: da 42 a 418€

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I dati venduti all’interno del dark Web possono essere utilizzati per diversi fini malevoli, come estorsioni, truffe, schemi di phishing e per il furto diretto di denaro, ma anche per un altro tipo di danni miranti a ledere la reputazione e l’immagine sociale dell’individuo.

Kaspersky ha anche dispensato alcuni consigli per ridurre quanto più possibile il rischio di furto dei dati personali:

  • Fare attenzione alle e-mail e ai siti web di phishing;
  • Verificare sempre le impostazioni di autorizzazione nelle app utilizzate per ridurre al minimo la possibilità che i dati vengano condivisi o memorizzati da terzi all’insaputa dell’utente;
  • Utilizzare l’autenticazione a due fattori. E’ importante ricordare che l’utilizzo di un’applicazione che genera codici una tantum è più sicuro rispetto alla ricezione del secondo fattore via SMS. Per maggiore sicurezza è consigliato investire in una chiave di sicurezza hardware 2FA;
  • Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile come Kaspersky Password Manager per generare e proteggere password uniche per ogni account ed evitare di riutilizzare la stessa password più volte;
  • Per scoprire se una delle password utilizzate per accedere ai diversi account online è stata compromessa, utilizzare strumenti come Kaspersky Security Cloud. La sua funzione di verifica dell’account consente agli utenti di ispezionarli per individuare eventuali fughe di dati. Se viene rilevata una fuga di dati, Kaspersky Security Cloud fornisce informazioni sulle categorie di dati che possono essere accessibili pubblicamente in modo che la persona interessata possa adottare le misure appropriate;
  • Tenere sempre in considerazione il fatto che i contenuti condivisi online potrebbero essere rubati e utilizzati da altri.