Dilaga l'uso di VPN in Ucraina e Russia

Dilaga l'uso di VPN in Ucraina e Russia
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Le reti private virtuali (VPN), garantiscono anonimato e sicurezza, nonché permettono di riuscire a sgusciare tra le maglie di un blocco web da parte di qualche stato grazie alla possibilità di nascondere la propria posizione. È ovvio quindi che nei paesi in cui ci sia maggiore censura, gli utenti utilizzino maggiormente questo strumento per poter accedere a contenuti che altrimenti non potrebbero vedere. 

Come tutti noi sappiamo, all'indomani dell'invasione russa dell'Ucraina, la Russia ha imposto sempre più restrizioni su media stranieri e social network come Facebook e Twitter. Questo ha portato a un incredibile maggior utilizzo delle VPN, che si è tradotto tra il 27 febbraio e il 3 marzo in un aumento del 668%.

Non va meglio in Ucraina, in cui il volume di ricerca delle VPN è aumentato di circa il 600% nello stesso periodo, tra il 27 febbraio e il 2 marzo, rispetto ai 30 giorni precedenti.

Secondo Top 10 VPN, che pubblica questi dati, il numero è indicativo degli attacchi informatici russi all'infrastruttura online del paese. Secondo la BBC, gli attacchi informatici prendono di mira i siti web del governo ucraino, ma come le interruzioni di internet nel paese causate dalla distruzione dell'infrastruttura fisica da parte delle forze russe, non possono essere risolti semplicemente usando delle VPN.

E da altre parti è persino peggio. Il 5 gennaio in Kazakistan per esempio, il governo ha interrotto le connessioni internet a seguito delle proteste per l'aumento dei prezzi del gas, causando un aumento delle ricerche VPN del 3.400%, mentre in alcuni paesi asiatici come la Cina è praticamente impossibile usare le VPN in quanto tutto il traffico web nel paese passa attraverso un unico punto di ingresso controllato dal governo.

Via: statista
Fonte: top10 VPN
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