DoubleVPN è stata chiusa a causa dei cybercriminali che la usavano, è solo l’inizio?

Vincenzo Ronca

Le Virtual Private Network risultano uno strumento molto utile ed efficace in diversi settori della connettività e, purtroppo, si prestano anche ad attività illecite perché permettono sostanzialmente di camuffare la propria posizione e il contenuto del proprio traffico dati. Per questo ora sono nel mirino delle polizie postali europee e non.

Nelle ultime ore il Centro europeo per la criminalità informatica di Europol (EC3), tramite un’operazione partita dalla Polizia Postale di Milano, ha annunciato di aver chiuso DoubleVPN, uno dei più popolari servizi di VPN. Questo perché tale servizio era tra i più usati dai cybercriminali, utenti che usavano la rete per compiere attività illecite di ogni tipo.

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Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati tutti i server, tutti i log e le informazioni associate agli abbonati, come ad esempio quelle relative ai pagamenti. DoubleVPN offriva dei servizi di VPN anche quadruple, a tariffe mensili che si aggiravano attorno ai 22€ al mese e prometteva agli utenti la cancellazione di tutti i log.

Ora rimane da capire se nel mirino delle polizie postali europee ci siano anche altri servizi di VPN. La questione sarebbe ancor più delicata: le VPN offrono servizi a molte aziende per assicurare privacy e sicurezza dei dipendenti e dei contenuti che scambiano in rete; inoltre, le VPN sono un valido strumento anche per i semplici utenti che vogliono tutelare la propria privacy online. Staremo a vedere come e se si riuscirà a discriminare tra le VPN usate quasi esclusivamente per attività illecite e quelle che invece operano in totale trasparenza.

Via: Dday.it