eMule vive: un nuovo aggiornamento continua a tenerlo in vita

Emanuele Cisotti

eMule è uno dei software di condivisione di file P2P fra i più famosi del mondo. Ha avuto un periodo di forte fama all’inizio della sua vita negli anni 2000, sopratutto per la facilità con cui era possibile scaricare contenuti illegali protetti dal copyright. La sua fama è stata poi offuscata da altri sistemi “pirateschi” (come Torrent), ma non è mai davvero scomparso, sostenuto da una schiera di utenti fedeli che hanno continuato ad utilizzarlo come piattaforma di scambio di file.

L’ultima build ufficiale di eMule risale però al 2010 (la 0.50a), ovvero otto anni dopo la sua nascita e ben dieci anni fa. Il progetto era stato già riportato in vita nel 2017 con una versione sostenuta dalla community chiamata 0.50b. Qualche settimana fa il software ha ricevuto un nuovo aggiornamento, uno dei più corposi da quando la comunità ha preso in mano il progetto e in questi giorni la notizia ha iniziato a rimbalzare di nuovo fra le varie comunità online. Parliamo della versione 0.60a, ovvero la prima versione ad essere compilata a 64 bit.

Si tratta di un semplice eseguibile exe che gli utenti potranno sovrascrivere alla propria versione di eMule (che sia ufficiale o community). Questo è il changelog in inglese:

  • SMTP email notifications can use secure transmission and user authentication
  • HTTPS can be used for downloading server.met, nodes.dat, IP filter and language DLLs
  • servers: first connection is tried as obfuscated (often server capabilities were unknown at the time)
  • minor increase in KAD publishing rate
  • Windows UPnP implementation got changes (and needs field testing)
  • improved compatibility with the latest versions of mediainfo.dll, including 20.08
  • uniform checks for data rate limits
  • parts import for handling broken downloads (should be enabled in Options->Extended – for the current session only)

A questo link è possibile scaricare la nuova versione 0.60a per Windows, nelle versioni da 64 o 32 bit.