DuckDuckGo dichiara guerra a Privacy Sandbox: l’estensione per Chrome lo blocca

DuckDuckGo dichiara guerra a Privacy Sandbox: l’estensione per Chrome lo blocca
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

DuckDuckGo, l'azienda alla base del famoso motore di ricerca incentrato sulla privacy (ma anche un vero e proprio browser) è stata sin dall'inizio una delle voci più critiche contro Privacy Sandbox, il nuovo metodo di Google di tracciamento e targeting degli utenti per annunci online.

Ora però si è spinta oltre, e con un post il direttore del prodotto Peter Dolanjski ha annunciato che l'ultimo aggiornamento della sua estensione per Chrome bloccherà due nuovi metodi di targeting degli annunci che fanno parte proprio di Privacy Sandbox (cosa che si può fare anche disabilitando l'impostazione "Privacy Sandbox" in Chrome).

Secondo la società americana, nonostante la nuova tecnologia pubblicitaria del gigante della ricerca prometta di essere meno invasiva, Google Chrome "continuerà a sorvegliare automaticamente l'attività online e a condividere informazioni sugli utenti con inserzionisti e altri attori in modo che possano profilarli senza il consenso". 

Il punto è che quando si visita un sito, un inserzionista potrebbe "dire" a Chrome di inserire l'utente in un gruppo di interesse. Quando si visita un altro sito, il browser eseguirà un'asta di annunci in base ai gruppi di interesse in cui si è inseriti e presenterà annunci specifici. Da qui la mossa di DuckDuckGo. Da parte sua Google sta testando il servizio solo per una base limitata di utenti e ha detto di essere pronta ad accogliere critiche e feedback.

Via: Engadget
Fonte: DuckDuckGo
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