Facebook confessa: un centinaio di sviluppatori avevano ancora accesso ai dati dei suoi Gruppi

Enrico Paccusse Le modifiche applicate dopo Cambridge Analytica pare non siano state efficaci per tutti

Ad aprile dello scorso anno, a seguito dello scandalo Cambridge Analytica, Facebook aveva cambiato alcune delle sue regole per la condivisione dei dati con terzi. Tra le API rimosse o limitate c’era anche quella dedicata ai Gruppi che consentiva agli sviluppatori di applicazioni di accedere ad alcune informazioni.

Mentre prima i dati ottenuti abbinavano l’attività sul gruppo al nome ed alla foto profilo dell’utente, ora si possono avere solo dati quali nome del gruppo, numero di utenti e contenuto dei post (a meno che l’utente non accetti di divulgare le altre informazioni).

LEGGI ANCHE: Ufficiale, Facebook vuole farvi accoppiare dal 2020

Ebbene, le modifiche pare non fossero state applicate a tutte tutte le API, dato che alcune applicazioni avevano mantenuto il tipo di accesso privilegiato tipico del periodo antecedente all’aprile 2018.

Nello specifico, ci sono circa 100 partner che potrebbero aver ottenuto tali dati, con almeno 11 di questi che lo hanno fatto negli ultimi 2 mesi. Non ci sono prove che costoro abbiano abusato di tali dati, ma di certo questa situazione non aiuta la società a far bella figura dopo le varie problematiche del passato.

Via: TheVergeFonte: Facebook
  • T. P.

    credibilità portami via! 🙁

  • L’iter sarà sempre lo stesso: pagheranno la solita “mega-multa” (suppongo già ampiamente risarcita da quello che questi 100 partner avranno pagato per l’accesso ai dati) e continueranno a fare quello che vogliono. Questa condotta ha fatto solo aumentare la credibilità di Facebook presso i suoi investitori perchè comunque dimostra di potersi permettere comportamenti che avrebbero spazzato via altre realtà più piccole…

    • L0RE15

      È più o meno quello che succede con tutte le grosse multifunzioni moderne. Troppi interessi sotto…
      Fa venire il voltastomaco, lo so…

      • Assolutamente sì però credo sia sbagliato dare per assodato che le cose stiano così.
        Bene indignarsi, bene saper selezionare cosa condividere coi social e cosa no, bene anche iniziare a chiedere alla politica di adottare misure diverse… Sapendo benissimo che se un’azienda paga tramite multa quasi l’equivalente di una manovra economica la politica prenderà sempre il suo tempo nel considerare la questione…

        • L0RE15

          Purtroppo politica e multinazionali vanno a braccetto. L’unico potere che ha il popolo è il voto, ma ormai, almeno in Italia, stiamo vedendo che il voto ha peso quasi zero: tanto poi tra voltagabbana, inciuci, accordi ed alleanze, fanno comunque quello che vogliono una volta che si sono aperte loro le porte del Palazzo…