Facebook confessa: un centinaio di sviluppatori avevano ancora accesso ai dati dei suoi Gruppi

Enrico Paccusse Le modifiche applicate dopo Cambridge Analytica pare non siano state efficaci per tutti

Ad aprile dello scorso anno, a seguito dello scandalo Cambridge Analytica, Facebook aveva cambiato alcune delle sue regole per la condivisione dei dati con terzi. Tra le API rimosse o limitate c’era anche quella dedicata ai Gruppi che consentiva agli sviluppatori di applicazioni di accedere ad alcune informazioni.

Mentre prima i dati ottenuti abbinavano l’attività sul gruppo al nome ed alla foto profilo dell’utente, ora si possono avere solo dati quali nome del gruppo, numero di utenti e contenuto dei post (a meno che l’utente non accetti di divulgare le altre informazioni).

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Ebbene, le modifiche pare non fossero state applicate a tutte tutte le API, dato che alcune applicazioni avevano mantenuto il tipo di accesso privilegiato tipico del periodo antecedente all’aprile 2018.

Nello specifico, ci sono circa 100 partner che potrebbero aver ottenuto tali dati, con almeno 11 di questi che lo hanno fatto negli ultimi 2 mesi. Non ci sono prove che costoro abbiano abusato di tali dati, ma di certo questa situazione non aiuta la società a far bella figura dopo le varie problematiche del passato.

Via: TheVergeFonte: Facebook