Facebook guarda ai dati di Wikipedia per migliorarsi come fonte di informazione (foto)

Federica Papagni

Wikipedia è la fonte della conoscenza comune, sia se si volesse sapere quando è nata una star sia se si volesse semplicemente cercare di capire meglio quell’argomento che proprio non entra in testa.  Le grandi menti di Facebook sono consapevoli di questo spasmodico desiderio da parte degli utenti di mettere a freno i loro dubbi e le loro curiosità tramite una ricerca in rete, e per questo motivo hanno pensato di combinare il social network con una ricerca di informazioni concrete.

Secondo quanto la compagnia ha confermato, attualmente è in fase di sperimentazione una versione aggiornata di Facebook Search, secondo la quale una volta inserita la parola chiave della ricerca verrà mostrato un pannello laterale che raccoglierà le informazioni dai dati disponibili pubblicamente, tra cui quelli di Wikipedia.

LEGGI ANCHE: NVIDIA riapre le iscrizioni al pacchetto Founders di GeForce NOW

Già in esecuzione in inglese su iOS, desktop e Web mobile, i test fatti su questa funzione hanno evidenziato una certa incostanza nella ricerca, perché nonostante la notorietà dell’oggetto le informazioni potrebbero risultare inesistenti, a volte in quanto non viene riconosciuta la query di ricerca.

Inoltre, il pannello laterale non sarà sempre visualizzabile, perché, ovviamente, Facebook Search indirizzerà gli utenti anche verso le sue stesse pagine. Ad esempio, se voleste inserire nella barra di ricerca il titolo di un videogame, la funzione del social network vi rimanderebbe alla Pagina Facebook dedicata, senza mostrare alcuna finestra informativa.

Probabilmente questa nuova mossa di Facebook potrebbe essere letta come un tentativo di aggirare il noto problema della dilagante disinformazione che si aggira tra le sue pagine. Non è noto per quanto tempo durerà la fase di test della nuova funzione né tanto meno la previsione sul quando verrà implementato su uno spettro più ampio, per questo non possiamo far altro che attenderne gli sviluppi.

Immagini

Fonte: TechCrunch