Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger: tutte unite contro la disinformazione riguardo Covid-19

Matteo Bottin -

In questo periodo le notizie allarmanti e scandalose (spesso false) si spargono rapidamente nel web, soprattutto grazie agli strumenti social ai quali tutti noi siamo ormai abituati. Al centro di tutto ciò c’è Facebook e tutte le piattaforme ad esso associate (Instagram, WhatsApp e Messenger). Ma l’azienda del social network in blu non è rimasta a guardare: ecco come combatte la disinformazione riguardo il Covid-19.

Su Facebook e Instagram, l’azione principale che è stata intrapresa è quella di mostrare dei popup informativi e dando maggiore risalto ai dati in arrivo da fonti affidabili (come l’OMS). Inoltre, presto in tutto il mondo verrà lanciato il Covid-19 Information Center, un “hub” che contiene informazioni in tempo reale ricavate dai dati ufficiali nazionali.

Infine, ha usato il pugno di ferro per cercare di fermare le notizie false utilizzando 55 partner che operano in 45 lingue diverse: se una notizia viene identificata come bufala, Facebook riduce la sua visibilità, aggiungendo anche delle indicazioni e notifiche per chi ci interagisce. In particolare, su Instagram sono stati anche rimossi dalle raccomandazioni tutti gli account legati a Covid-19 (tranne quelli istituzionali).

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Su WhatsApp e Messenger invece troviamo non solo delle indicazioni chiare riguardo ai messaggi inoltrati, ma anche l’integrazione con Google e, soprattutto, l’account ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, grazie al machine learning si stanno identificando (e bannando) gli account responsabili di inviare messaggi “in massa”.

La crisi è sicuramente in evoluzione, e tutti stanno facendo la loro parte per cercare di limitare i danni, non solo economici e sanitari, ma anche sociali. L’invito è sempre quello di lasciar da parte i “sentito dire” ma di affidarvi solamente a fonti ufficiali.

Fonte: Facebook
  • Mariux Revolutions

    E si vede come funzionano.
    La Bestia di Morisi e gli account fake creati dagli hacker russi di Putin stanno ottenendo più risalto purtroppo