Facebook: gli utenti saranno più partecipi e consapevoli della propria privacy, ed è pronto un nuovo jolly (aggiornato)

Edoardo Carlo Ceretti - Facebook, che si adegua alle nuove regole europee, si giocherà la carta del riconoscimento facciale e promette più protezione e restrizioni per gli utenti minorenni.

La tempesta Cambridge Analytica che si è abbattuta su Facebook non accenna a dare tregua al social network guidato da Mark Zuckerberg, che tuttavia le sta provando tutte per riabilitare l’immagine della sua creatura agli occhi dell’opinione pubblica, a suon di massicci interventi sulle modalità di gestione dei dati degli utenti e della loro privacy.

Le ultime linee guida diffuse da Facebook riguardano da vicino noi utenti europei, dal momento che sono state tracciate nel rispetto del GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), regolamento stilato dall’Unione Europea in difesa dei dati personali dei suoi cittadini.

La mossa di Facebook consiste nel rimettere al centro il potere decisionale dell’utente sulle sorti dei propri dati personali che è portato a condividere con il social blu, al momento dell’iscrizione. Presto infatti, Facebook ci domanderà esplicitamente se vorremo che vengano utilizzati anche dati raccolti da aziende partner per la visualizzazione di pubblicità più mirate, oltre a interrogarci sulla nostra volontà di continuare a condividere informazioni sul nostro orientamento politico e religioso o sullo stato delle nostre relazioni sentimentali.

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Il fine di Facebook è di rendere molto più semplice agli utenti la possibilità non solo di cancellare informazioni così intime e personali, ma anche di scaricare ed esportare tutti i nostri dati inseriti nel social network, come richiesto dal GDPR. Inoltre, i vertici aziendali hanno deciso di imporre maggiori restrizioni per gli utenti minori di 18 anni, per proteggerne con ancora maggiore riguardo i dati, tanto che, in alcuni paesi, i minori di 15 anni necessiteranno di un consenso esplicito dei genitori per poter iscriversi ed accedere a Facebook. Questa versione limitata di Facebook verrà presto rilasciata per tutti gli utenti interessati.

Limitazioni che includeranno anche il riconoscimento del volto, ovvero la nuova arma che Facebook vuole impiegare per proteggere i dati personali dei propri utenti. Fatta appunto eccezione per i minorenni, presto gli utenti potranno (facoltativamente) condividere con Facebook una scansione del proprio viso, in modo che gli algoritmi intervengano bloccando utenti che utilizzano le immagini di altre persone come foto profilo, oltre a consentire funzionalità più avanzate, come il suggerimento mirato dei tag nelle foto caricate. Potete approfondire tutti i nuovi punti che Facebook ha intenzione di introdurre presso il blog ufficiale.

Aggiornamento20/04/2018 ore 09:00

Facebook ha iniziato a notificare agli utenti italiani i cambiamenti illustrati qui sopra. Ecco il messaggio che il social network sta diffondendo tra gli iscritti, sia su desktop che su mobile:

Alcuni importanti aggiornamenti e impostazioni da controllare

Le normative sui dati personali stanno cambiando nell’Unione europea e vogliamo fare in modo che tu possa visualizzare in modo più facile alcune delle tue impostazioni sui dati.

Dedica qualche minuto al controllo di questi aggiornamenti e decidi come usare alcune impostazioni specifiche relative ai dati.

Ecco cosa dovrai controllare:

  • Il modo in cui usiamo i dati personali che scegli di aggiungere al tuo profilo, dopo avervi applicato funzioni di protezione speciali
  • Il modo in cui usiamo i dati personali raccolti dai nostri partner per mostrarti inserzioni pertinenti
  • Un’opzione per attivare il riconoscimento facciale
  • Gli aggiornamenti che abbiamo apportato alle nostre Condizioni, alla Normativa sui dati e alla Normativa sui cookie

Al termine di questa introduzione, seguiranno una serie di schermate nelle quali l’utente verrà invitato appunto a verificare i 4 punti elencati qui sopra. Non sottovalutatele, non cliccate compulsivamente “accetta e continua”, ma controllate le opzioni che Facebook vi proporrà, perché servono appunto a tutelare la vostra privacy prima che magari qualche danno sia fatto.

Fonte: Facebook