Facebook rimuove l’app MyPersonality per abusi e notifica 4 milioni di utenti

Roberto Artigiani

Facebook ha fatto sapere che ha rimosso l’applicazione MyPersonality dalla sua piattaforma a causa di abusi sull’accesso ai dati degli utenti del social. L’app è stata attiva principalmente prima del 2012 e tra i motivi della rimozione c’è il fatto che non abbia dato il consenso ad essere ispezionata dalla società di Menlo Park. Per questo e per il sospetto che abbia condiviso informazioni con ricercatori e aziende con scarsa attenzione alla protezione dei dati, Facebook notificherà i 4 milioni circa di utilizzatori dell’app.

Al momento non ci sono prove che siano coinvolti pure i dati degli amici degli utenti interessati, nonostante ciò anche loro riceveranno una notifica in via cautelativa sul fatto che i loro dati sono stati oggetto di abusi. Se dalle indagini dovesse emergere che le cose sono andate diversamente, verranno inviate nuove comunicazioni.

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Facebook dichiara che dall’inizio di marzo, quando è iniziata l’attività di verifica, sono state analizzate migliaia di applicazioni e finora 400 sono state sospese per motivi vari che vanno da come sono stati usati i dati degli utenti a dubbi sugli sviluppatori che le avevano costruite. Negli ultimi tempi sono state anche cambiate le policy del social network per restringere la possibilità di accesso ai dati degli utenti se per esempio una certa app non viene utilizzata per più di 90 giorni.

Tutti dettagli che da una lato la dicono lunga su quanto Facebook ci tenga a pulire il suo nome dopo i fatti di Cambidge Analytica, ma dall’altro fanno anche capire che fino a poco tempo fa le cose stessero molto diversamente. Le interpretazioni sono ambivalenti: per quanto l’attenzione profusa ora sia encomiabile non riesce a cancellare la sensazione che il pollaio sia rimasto sguarnito a lungo.

Fonte: Facebook Newsroom