Fastweb lancia il guanto di sfida a Open Fiber e si butta nel mercato wholesale per la banda ultralarga

Enrico Paccusse

Il mercato degli operatori cambia sempre molto velocemente, e se solo due mesi fa Fastweb e Open Fiber stavano celebrando l’accordo raggiunto per la condivisione delle proprie tecnologie, ora la società facente parte del gruppo svizzero Swisscom punta a competere direttamente sul terreno di Open Fiber.

In questa decisione ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale il crescente chiacchiericcio a proposito di una fusione tra TIM e Open Fiber, che andrebbe di fatto a lasciare una sola entità nel mercato della fornitura wholesale (all’ingrosso) di banda ultralarga, creando una situazione di monopolio poco utile agli altri operatori.

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Grazie ad un piano di espansione delle tecnologie di accesso disponibili sulla sua piattaforma Ubb Wholesale, Fastweb sarà ora in grado di mettere a disposizione la propria copertura superiore al 75% del territorio nazionale per gli operatori che non hanno l’infrastruttura, con l’obiettivo di raggiungere una quota di mercato compresa tra il 10 e il 15% in 3 anni.

Grazie all’estensione del nostro footprint wholesale – che copre già 18 milioni di famiglie – siamo gli unici in Italia, oltre all’operatore incumbent, a poter fornire servizi di accesso all’ingrosso ultra-broadband capillarmente e a livello nazionale e puntiamo a diventare partner privilegiato di tutti gli operatori di telecomunicazione che vogliono offrire servizi di connettività ad Internet ad alte performance ai propri clienti” – “Nelle 30 città nelle quali Fastweb, direttamente o attraverso FlashFiber, la joint venture con Tim, sta sviluppando una rete Ftth che già raggiunge 4 milioni di famiglie e imprese, gli altri operatori di telecomunicazione potranno acquistare servizi di accesso per fornire ai propri clienti retail servizi di connettività fino ad 1 Gigabit al secondo

Via: Corrierecomunicazioni