Sono finiti gli indirizzi IPv4 disponibili in Europa, ed ora?

Vincenzo Ronca L'annuncio arriva dalla RIPE NCC, un'organizzazione indipendente e non-profit a livello europeo.

La RIPE NCC, dal francese Réseaux IP Européens, è un’organizzazione a livello europeo che si occupa del monitoraggio delle reti internet su scala europea ed ha appena fatto un curioso annuncio: sono stati esauriti gli indirizzi IPv4 disponibili in Europa.

Questo cosa comporta? Per capirlo bisogna avere chiaro in cosa consiste un indirizzo IPv4: si tratta della quarta versione del Internet Protocol (IP), ovvero è un codice univoco che viene assegnato ad ogni dispositivo che vuole connettersi ad internet. In sostanza, possiamo immaginarlo come la targa delle auto. Lo scorso 25 novembre, alle ore 15:35, la RIPE ha assegnato l’ultimo indirizzo IPv4 disponibile. Adesso si dovrà usare il protocollo IPv6 per la registrazione in rete dei nuovi dispositivi, niente di drammatico.

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Anzi, la RIPE ci vede un risvolto positivo: attualmente il nuovo standard IPv6 risulta ancora poco usato rispetto al classico IPv4, ma ora sarà una scelta quasi obbligata. Abbiamo scritto “quasi” perché in realtà questa non è la fine del IPv4: la RIPE ha comunicato che alcuni indirizzi IPv4 torneranno disponibili a partire da quei dispositivi di rete ormai in disuso, magari appartenenti ad aziende che hanno chiuso. Gli indirizzi IPv4 riciclati verranno assegnati secondo una lista d’attesa, ma chiaramente il tasso di quelli riciclati sarà molto più basso rispetto alla richiesta del mercato.

Fonte: RIPE