I nuovi cookie di terze parti si chiamano FLoC: cosa sono e perché devono interessarvi

Nicola Ligas

Google ha annunciato la dismissione dei cookie di terze parti in Chrome già da qualche tempo, ed ora ha iniziato a testare pubblicamente quella che potrebbe essere una valida alternativa, amica della privacy: i FLoC.

Federated Learning of Cohorts technology è una metodologia che si basa sui gruppi, anziché sul singolo individuo. Ogni utente viene collocato in una “coorte” di persone con gli stessi interessi, in modo da generare comunque pubblicità pertinenti per lui, senza però tracciarlo singolarmente e seguirne il suo percorso per il web, cosa che invece avviene grazie ai cookie di terze parti. È il browser che determina le varie coorti nelle quali collocare l’utente in base alla sua recente cronologia web e l’unica cosa che i siti visitati sapranno di noi è l’identificativo di dette coorti, e nient’altro.

Sulla carta sembra una buona soluzione, senz’altro più privacy-friendly dell’attuale, ma non mancano le perplessità, ad esempio in merito al fatto che questo nuovo sistema di tracciamento potrebbe favorire proprio Google, già forte di tanti dati di prima parte, rispetto ai concorrenti privati delle informazioni contenute nei cookie di terze parti.

Al momento il trial dei FLoC è attivo in Australia, Brasile, Canada, India, Indonesia, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Filippine e USA, ma solo con pochi utenti e che non abbiano i cookie di terze parti già bloccati nelle impostazioni del proprio browser. Vi terremo aggiornati sull’evolversi dei test e sulla morte dei cookie di terze parti in generale.

Via: EngadgetFonte: Google