Antitrust USA contro Facebook: “Instagram e WhatsApp devono andarsene”

Nicola Ligas Parte una "causa congiunta" tra le più grandi di sempre contro il social network blu, che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulle sue due acquisizioni più illustri.

La Federal Trade Commission USA ed una coalizione di ben 48 stati, hanno lanciato due cause per “monopolio illegale” contro Facebook per pratiche anticoncorrenziali, con particolare attenzione all’acquisizione di Instagram e WhatsApp.

L’FTC accusa Facebook di aver usato la sua posizione per eliminare qualunque minaccia al proprio monopolio, puntando espressamente il dito contro l’acquisizione di Instagram e WhatsApp, contro la quale mira ad ottenere un’ingiunzione permanente che possa includere, tra le altre cose, la vendita forzata di Instagram e WhatsApp.

Inoltre, Facebook avrebbe attuato anche un comportamento anti-competitivo contro software di terze parti e rimosso l’accesso ad alcune preziose funzioni della sua piattaforma. L’esempio è quello di Vine, che inizialmente sfruttava delle API di Facebook per trovare degli amici; API il cui accesso è stato prontamente negato a Vine, per ordine di Zuckerberg stesso.

La causa intentata dai 48 stati, guidata dalla procuratrice generale di New York, Letitia James, verte invece intorno al fatto che Facebook avrebbe continuamente cercato di eliminare la concorrenza comprando aziende più piccole (tra le quali anche Instagram e WhatsApp) prima che queste diventassero abbastanza grandi da costituire una minaccia, accentrando di fatto tutto il “potere social” su di sé.

L’affondo è di quelli che sembrano molto seri, sia per i nomi coinvolti, che per le accuse mosse, tanto che il titolo di Facebook ha già perso quasi 4 punti percentuali a Wall Street. La causa andrà ragionevolmente avanti per mesi, e se dovesse raggiungere lo scopo che si è prefissata lo scenario social a livello globale potrebbe cambiare non poco. Del resto, se ci pensate bene, Facebook, Instagram e WhatsApp sono una triade che per la maggior parte degli utenti esaurisce ogni “bisogno” di social network che ci sia.

Via: The Verge