Google ritarda di nuovo il blocco dei cookie di terze parti: ora si punta al 2024

Google ritarda di nuovo il blocco dei cookie di terze parti: ora si punta al 2024
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Google posticiperà l'attuazione del suo piano per eliminare gradualmente i cookie di terze parti in Chrome. Il colosso di Mountain View, infatti, nel 2020 annunciò che entro due anni avrebbe provveduto a sospendere il supporto per i cookie di tracciamento di terze parti, tuttavia, recentemente, il vice presidente di Google Privacy Sandbox, Anthony Chavez, ha affermato: "Il feedback più frequente che abbiamo ricevuto è stata la necessità di più tempo per valutare e testare le nuove tecnologie Privacy Sandbox prima di disattivare i cookie di terze parti in Chrome. Per questo intendiamo iniziare a eliminare gradualmente i cookie di terze parti in Chrome nella seconda metà del 2024".

L'azienda, in ogni caso, sta testando a fondo una nuova serie di API – come ad esempio Fledge oppure Topics API – allo scopo di trovare un giusto equilibrio tra la tutela della privacy e lo sviluppo della pubblicità online, fondamentale sul piano economico. Il piano, dunque, è quello di espandere il gruppo di utenti Chrome che hanno abilitato le API Privacy Sandbox fino ad un "milioni di utenti globali" tra il 2022 ed il 2023, per poi lanciare ufficialmente le API Privacy Sandbox entro il terzo trimestre del 2023. Difatti, secondo l'azienda, in questo modo gli sviluppatori avranno tutto il tempo necessario per capire come funziona tale tecnologia.

Infine, i competitors ed i difensori della privacy non si sono ancora espressi del tutto sul cambiamento di Google. Tuttavia, il tecnologo del personale EFF Bennett Cyphers ha chiesto all'azienda di "reindirizzare i suoi sforzi verso la costruzione di un Web veramente user-friendly". Lo stesso, poi, ha aggiunto che "dire ad un tracker di terze parti che tipo di siti visiti e potrebbe aiutare i siti Web e gli inserzionisti a identificarti su tutti i dispositivi".

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