Ecco come Google ci difende dagli annunci pubblicitari particolarmente energivori (foto)

Vincenzo Ronca -

Gli annunci pubblicitari sono tra i metodi più usati per monetizzare i contenuti proposti sul web attualmente, e tra le priorità c’è anche impedire che questi contribuiscano negativamente al consumo energetico dei dispositivi e abusino delle loro risorse hardware.

Google ha messo nero su bianco dei principi basilari di corretta implementazione degli annunci pubblicitari proprio per evitare l’abuso di risorse hardware da parte dei browser web. Stando alle ricerche effettuate da Google sulla sua piattaforma Chromium, che è alla base di molti browser web come Chrome e Edge, un’importante parte di annunci pubblicitari fa uso di un quantitativo sproporzionato di risorse hardware, come CPU, dati mobili e batteria. In casi come questi si presume che gli annunci contribuiscano alla generazione di criptovaluta.

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Nello specifico, Google ha analizzato gli annunci pubblicitari sui suoi browser per determinare delle soglie di consumo risorse oltre le quali gli annunci verrebbero considerati troppo pesanti e quindi rimossi. Sono quindi stati etichettati come particolarmente energivori gli annunci che usano più banda e più CPU del 99,9% degli annunci in rete. Le soglie fissate corrispondono a 4 MB e a 15 secondi d’uso della CPU. Il grafico in basso mostra la percentuale di annunci attualmente presenti online che supera queste soglie.

Chiaramente questa metodologia esposta da Google è destinata ad affinarsi e migliorarsi man mano che viene applicata nel tempo. Google ha intenzione di continuare a sperimentarla almeno fino ad agosto, per poi implementarla pubblicamente sulla versione stabile di Chrome: in questo modo gli annunci eccessivamente pesanti verranno automaticamente eliminati dal browser.

Fonte: Chromium