Google Lens vi risolverà le equazioni (spiegandovi come) e vi farà vedere gli atomi in Realtà Aumentata (foto)

Giovanni Bortolan -

Sono solo alcune tra le ultime funzioni aggiunte da Google nell’ottica di facilitare il processo di apprendimento da casa, sia per i più piccoli che per i genitori/tutori che hanno il compito di seguire lo studente.

Partiamo proprio dalla prima citata: Google da tempo fornisce già uno strumento per la risoluzione delle equazioni, chiamato Socratic, ma a breve tale possibilità verrà integrata a Google Lens, rendendo il tutto ancora più intuitivo. Ovviamente le possibilità di Socratic (e presto Lens) non si fermano solamente al risultato delle equazioni: lo studente avrà anche accesso a tutti i passaggi necessari per risolvere il problema, oltre che una raccolta dei concetti teorici a monte dei procedimenti utilizzati.

Non solo, le novità arrivano anche in un contesto di Realtà Aumentata. Per favorire infatti la visualizzazione di concetti complessi relativi alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), Google ha predisposto il suo strumento di visualizzazione AR integrato in Search per mostrare, quando possibile, i risultati come modello 3D. In questo modo quando un giovane studente cercherà, ad esempio, un atomo di un particolare elemento potrà vederlo in 3D attraverso la fotocamera del dispositivo.

Chiude il trittico Read Along, strumento pensato da Google per venire incontro alle esigenze dei bambini con difficoltà a leggere (e di per sé incentivare la lettura). Attraverso un interfaccia giocosa e colma di minigiochi, Read Along avvicina il bambino alla lettura in maniera leggera ed efficace.

Lo sforzo di Google tuttavia non si ferma solamente all’introduzione di nuove funzioni. Big G infatti ha iniziato una campagna per le scuole per promuovere la sua piattaforma Google Meet, in maniera tale da facilitare il contatto tra insegnanti e genitori, qualora fosse necessario. Genitori che inoltre potranno avere accesso alle linee guida per famiglie per gestire e iniziare nella maniera corretta i propri figli al mondo dell’Internet.

Fonte: Google Blog