Google ha generato 2 miliardi di dollari dai contenuti pirata su YouTube

Paradossalmente il merito è della sua lotta contro l'infrazione del copyright e di Content ID
Google ha generato 2 miliardi di dollari dai contenuti pirata su YouTube
CosimoAlfredo Pina
CosimoAlfredo Pina

Per il terzo anno di fila il gigante di Mountain View rinnova il suo documento How Google Fights Piracy, dove ogni anno raccoglie dati e analisi sulle misure adottate per contrastare i fenomeni di pirateria e violazione del copyright. In effetti, stando ai numeri pubblicati, i risultati sono notevoli.

Quelli più interessanti sono quelli di YouTube, ottenuti grazie a Content ID, un algoritmo che è capace di passare in rassegna l'enorme database di video sul social in cerca di corrispondenze con il materiale protetto da copyright inviato dai creatori, come musica, film e affini.

Nel documento Google ci tiene a spingere sul concetto di innovazione introdotto con Content ID che va oltre la notifica e rimozione del contenuto, offrendo ai creatori un modo efficace di promuovere i propri contenuti sfruttando una potenziale violazione (più o meno intenzionale). Considerate che il sistema, utilizzando appunto i "contenuti pirata" caricati dai normali utenti, ha fruttato ai publisher ben 2 miliardi di dollari dal suo lancio.

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Ovviamente le attenzioni di Google non sono limitate a YouTube; anche la sua ricerca sul web è sotto stretto controllo per cercare di arginare i siti con contenuti pirata. Quando un sito viene segnalato un numero consistente di volte questo viene fatto retrocedere nei risultati della ricerca o addirittura totalmente rimosso, il tutto nel giro di meno di 6 ore.

Altro modo per limitare l'attività legata alla diffusione illegale dei contenuti è quella che passa per il circuito pubblicitario di Google. Dal 2012 Google ha infatti bloccato i suoi annunci AdSense su 91.000 siti, con "meccanismi proattivi", tra l'altro gli stessi utilizzati per evitare infrazioni del copyright su app e giochi del Play Store.

Insomma davvero un sacco di attenzioni ed investimenti per spingere sui contenuti originali, ma che difficilmente riusciranno a far sparire la pirateria del web. Forse per i creatori la scelta più efficace, come ci dimostrano soluzioni come gli apprezzati servizi di streaming, continua ad essere quella di puntare sulla qualità e comodità nella fruizione.

Fonte: Google

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