Google pensa a bambini e ragazzi: tanti aggiornamenti dei propri servizi per i minori di 18 anni

Google pensa a bambini e ragazzi: tanti aggiornamenti dei propri servizi per i minori di 18 anni
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Oltre ad impegnarsi a garantire la privacy e la sicurezza dei propri utenti, Google ha un occhio di riguardo verso i bambini e ragazzi che utilizzano i servizi dell'azienda: già con il servizio Family Link, BigG ha fornito ai genitori degli strumenti per "controllare" la vita online dei propri figli, ma adesso vuole fare un passo in avanti.

Molti servizi del colosso americano saranno aggiornati nei prossimi mesi e saranno apportate modifiche agli account Google dei minori di 18 anni, in modo tale da aumentare la privacy.

Tra i cambiamenti in arrivo più importanti troviamo:

  • YouTube: per i giovani dai 13 ai 17 anni, l’opzione predefinita per il caricamento dei video sarà quella più privata disponibile e inoltre saranno più visibili le funzionalità di benessere digitale. Saranno fornite informazioni aggiuntive sui contenuti commerciali.
  • Ricerca Google: SafeSearch, che una volta abilitato nasconde i risultati per adulti ed è già abilitato di default per tutti i minori di 13 anni che hanno un account gestito tramite Family Link, nei prossimi mesi sarà attivato di default per gli utenti già registrati che hanno meno di 18 anni e per i nuovi account.
  • Cronologia delle posizioni: è già disattivata di default per tutti gli account, e le persone sotto i 13 anni non hanno la possibilità di attivarla, ma presto questo limite sarà esteso ai minori di 18 anni.
    Questo significa che la Cronologia delle posizioni rimarrà disattivata e non sarà possibile attivarla.

Tra le altre novità in arrivo, saranno estese le misure di sicurezza che impediscono alle categorie di annunci sensibili di venire mostrate agli adolescenti, e saranno bloccati gli annunci mirati basati sull'età, il sesso o gli interessi per chi ha meno di 18 anni. Per maggiori informazioni circa questi cambiamenti, che avverranno in maniera graduale nei prossimi mesi, vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Google.

Fonte: Google

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