Google promette una pubblicità mirata amica della privacy: riuscirà a mantenerla?

Google promette una pubblicità mirata amica della privacy: riuscirà a mantenerla?
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Google ha pubblicato un interessantissimo post sul proprio blog, tutto incentrato sul tema della privacy, nel quale l'azienda di Mountain View affronta di petto le crescenti perplessità in merito da parte di una sempre più ampia fetta di pubblico. "Se la pubblicità digitale non si evolve per rispondere alle crescenti preoccupazioni delle persone sulla loro privacy e su come viene utilizzata la loro identità personale, il futuro di un web libero e aperto è a rischio". Sì perché la pubblicità è la base economica del web: è ciò che ha permesso a buona parte dei siti internet di essere gratuiti fino ad oggi, e questo è un fatto innegabile.

Già dallo scorso anno, Chrome ha annunciato che avrebbe rimosso il supporto ai cookie di terze parti, ed ora Google ci tiene a chiarire che non saranno creati "identificatori alternativi per monitorare le persone mentre navigano su Internet", ma che i suoi prodotti web funzioneranno grazie ad API che "preservano la privacy e impediscono il monitoraggio individuale".

Detto da un'azienda che genera tantissimi introiti dal marketing pubblicitario, è una promessa non da poco.

Attenzione: Google non sta dicendo che finirà la pubblicità mirata, ma che questa sarà più privata e sicura rispetto a quanto avviene tutt'oggi, dove con i cookie di terze parti (e non solo) è più facile tracciare un utente attraverso i suoi spostamenti nel web. E l'impegno di Google in tal senso è perentorio: "proteggere la privacy significa porre fine non solo ai cookie di terze parti, ma anche a qualsiasi tecnologia utilizzata per tracciare le singole persone mentre navigano sul web".

Un teardown di Chrome 89 eseguito da Android Police ci permette di dare un primo sguardo a questi nuovi controlli sulla privacy, ed all'utilizzo di Web Crowd come un modo per avere pubblicità mirata, ma senza essere identificati.

Niente di tutto ciò è comunque ancora pubblico.

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