Ecco come Google vuole aiutarci a capire e gestire meglio gli annunci pubblicitari che ci propone (foto)

Vincenzo Ronca

Google, nel corso degli anni, ha sviluppato strumenti per gestire la personalizzazione degli annunci pubblicitari, permettendo all’utente stesso di amministrare le informazioni personali usate per proporre pubblicità ed oggi questi strumenti vengono estesi anche ad altri servizi come YouTube, Google Play, Maps, Gmail e Ricerca.

La notizia arriva da Google stessa, la quale mediante un post sul suo blog descrive come sia stata rinnovata la pagina relativa alle impostazioni degli annunci pubblicitari, raggiungibile a questo indirizzo: come vediamo nelle immagini in galleria, le nuove impostazioni permettono di disattivare/attivare la personalizzazione degli annunci, e di scorrere tra i vari tag che BigG ci ha assegnato in base alle nostre attività in rete e informazioni personali che abbiamo comunicato.

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Per ognuno dei tag assegnati, è possibile aggiornarlo migliorando l’accuratezza della personalizzazione o disattivarlo. Ognuno di questi tag gioca un ruolo fondamentale nella personalizzazione degli annunci che Google ci propone: se uno dei tag è relativo al calcio, verranno facilmente proposti annunci pubblicitari relativi a scarpe da calcio, come non verranno proposti viaggi studio all’estero se l’età corrispondente al profilo è maggiore di 40 anni.

Inoltre, Google ha esteso la funzionalità “Perché questo annuncio?” anche agli altri servizi sopra citati, per comprendere meglio quali criteri di selezione ci siano dietro alla proposizione di ogni singolo annuncio pubblicitario.

Fonte: Google Blog
  • France

    Questo tentativo di far passare la personalizzazione degli annunci come un servizio per gli utenti invece che un servizio per gli inserzionisti mi fa sentire peso per il c**o.
    Se vogliono essere trasparenti dicano che l’analisi di quello che gli utenti fanno permette a Google di vendere spazi pubblicitari a prezzo più alto e quindi a fornire agli utenti ottimi servizi come Gmail, foto, drive e maps senza pagare un euro. Io li userei lo stesso…