Google: in arrivo più strumenti per i siti web in abbonamento

Cosimo Alfredo Pina

La formula dei siti web in abbonamento sta prendendo sempre più campo, soprattutto oltreoceano tra le principali testate giornalistiche. Tra i vantaggi dati l’utente da questa modalità di fruizione c’è ovviamente il fatto che gli abbonati possono visitare le pagine di un certo sito web senza pubblicità, al contempo generando una fonte di guadagno.

Google, il cui modello di business è fortemente legato alla pubblicità online, si sta quindi adeguando per evitare di rimanere tagliata fuori da questo nuovo modello di business. BigG già da tempo si interfaccia a questo mondo con la modalità First Click Free, che permette ai visitatori che capitano su un sito in abbonamento da un risultato di ricerca di consultare gratuitamente almeno 3 pagine al giorno. Presto l’integrazione con i siti in abbonamento sarà potenziata.

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Richard Gingras, vicepresidente della sezione news, non ha dato troppi dettagli sui nuovi strumenti per il web in abbonamento, ma ha spiegato che c’è già una collaborazione in corso con New York Times Co. e Financial Times: “è chiaro che i siti di informazione non possono campare solo di pubblicità. Ma è anche chiaro che stiamo assistendo ad uno spostamento del mercato”.

La nuova piattaforma di Google andrà a coinvolgere sia il suo servizio di pagamenti sia il suo cavallo di battaglia, ossia il sistema di profilazione dell’utente. Molto probabilmente Google passerà dal vendere pubblicità all’utente a venderla ai vari publisher, che così potranno ampliare il proprio bacino di utenza pagante.

C’è chi ovviamente pensa che questo porterà al posizionamento migliore dei siti che pagano, ma in verità non è chiaro come il sistema sarà articolato e se e come andrà effettivamente a penalizzare certe testate.

Fonte: Bloomberg