Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l'Europa digitale

Il roaming europeo ci sarà ancora per almeno 10 anni: tutte le novità per l'Europa digitale
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Arrivano delle importanti novità per noi tutti cittadini europei nell'ambito della digitalizzazione riguardante tutti i territori che fanno parte dell'Unione. Sono state infatti approvate diverse misure a sostegno del roaming like-at-home e della interoperabilità digitale.

La notizia che più ci riguarda e più ci interessa riguarda la proroga per almeno altri dieci anni del cosiddetto roaming like-at-home. Questa normativa prevede che tutti i cittadini europei possano accedere alle reti mobili quando viaggiano entro i confini dell'Unione Europea alle stesse tariffe che sostengono nel loro paese. In altre parole, è possibile accedere al proprio bundle di minuti, SMS e traffico dati senza alcun sovrapprezzo. Vi sono chiaramente alcuni limiti sulle soglie del bundle.

Sempre in ambito roaming, sono state introdotte ulteriori misure:

  • Dovrà essere garantita, oltre che la stessa tariffa, anche la stessa qualità delle reti mobili alle quali i cittadini UE sono abbonati nel loro paese quando viaggiano all'interno dell'Unione.
  • Viene imposto il limite di spesa a 50 euro per tutti i servizi a pagamento in roaming. Oltre questa soglia il servizio sarà inaccessibile.
  • Vengono ridotte le tariffe extrasoglia:
    • 2 euro/GB nel 2022, 1,8 euro/GB nel 2023, 1,55 euro/GB nel 2024, 1,3 euro/GB nel 2025, 1,1 euro/GB nel 2026 e 1 euro/GB dal 2027 in poi.
    • 0,022 euro/minuto nel 2022-2024 e 0,019 euro/minuto dal 2025.
    • 0,004 euro/sms nel 2022-2024 e 0,003 euro/sms dal 2025.

Oltre alle novità introdotte sul roaming, la Commissione Europea ha ufficializzato l'entrata in vigore dei cosiddetti e-Codex, degli standard digitali per il trasporto di tutte le tipologie di merci che semplificheranno le procedure e i controlli che avvengono alle frontiere. Nello stesso contesto sono state approvate nuove norme per regolamentare la pubblicità politica in fase di elezioni europee.

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