Internet lento durante il lockdown? Il motivo potete intuirlo da questi report (foto)

Filippo Morgante Questi i dati emersi dagli studi dell'Osservatorio Digital Content e BVA-Doxa

Le varie restrizioni che ci hanno costretto a casa nel corso di quest’anno hanno funzionato da acceleratore per la fruizione di contenuti digitali in Italia. Questo conferma la già forte tendenza del 2019, anno in cui gli italiani hanno speso 1,785 miliardi di euro in questo settore, numero in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Aumenta di 1 milione anche il numero di utenti internet, passando così da 38 a 39 milioni di persone. Numeri che palesano l’ormai assoluta indispensabilità del digitale per rimanere al passo con i tempi e guardare al futuro.

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Per quanto riguarda il solo 2020 l’aumento di tempo dedicato ai contenuti di video-intrattenimento è stato del 40%, che diventa 20% per i contenuti editoriali, 14% per i videogames e 12% per i contenuti audio. Il successo ottenuto da questi contenuti ha attirato le attenzioni di nuovi player seguiti a ruota da iniziative e investimenti in un mercato per cui si prospetta un periodo di forte competizione per soddisfare le rinnovate esigenze dei consumatori.

In Italia, i ricavi generati dalle piattaforme di distribuzione sono distinguibili in due grandi aree: spesa del consumatore per fruire dei contenuti e advertising all’interno della piattaforma. Per la prima il gaming è il segmento più rilevante, seguito nell’ordine da video, editoria e musica. Si stima che ogni utente internet spenda in media 46 euro annui per accedere a questi servizi. Per quanto riguarda l’advertising si può notare come rimanga sempre la componente principale di ricavo per le piattaforme giornalistiche, seguite a ruota da quelle di video-intrattenimento. Nonostante continui ad aumentare la dotazione di oggetti connessi come Smart TV e Smart speaker, il cellulare resta il canale preferito degli italiani per fruire dei contenuti.

Ora lo chiediamo direttamente a voi: com’è composto il vostro carrello digitale?

Via: iPress