La navigazione in incognito di Chrome non è proprio in incognito, ma lo diventerà presto

Enrico Paccusse - Google annuncia delle modifiche al proprio browser in modalità incognito

Negli scorsi giorni si è fatto un gran parlare, soprattutto negli Stati Uniti, di una ricerca pubblicata su arXiv a riguardo di una vulnerabilità sistemica che permetteva ad alcuni tracker di scovare gli utenti che navigavano in incognito e di monitorarli senza che loro ne fossero al corrente.

Dopo che lo studio è stato ripreso da The Verge e New York Times, Google ha pubblicato una nota di aggiornamento, che potrebbe essere parzialmente collegata al fatto, dato che prende in esame proprio la sicurezza della navigazione in incognito nel browser proprietario.

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In sostanza, per evitare di lasciare tracce quando si naviga in tale modalità, Chrome disabilita una API chiamata FileSystem. Ad oggi, i tracker possono mandare una richiesta a questa API e, in caso di messaggio d’errore, dedurre che l’utente sta navigando in incognito.

A partire dal 30 luglio, con la versione 76 di Chrome, questo non sarà più possibile, grazie a delle modifiche specifiche che saranno applicate all’API in questione ed altre possibili metodologie. Fino a quel giorno, sappiate che rimarrete comunque tracciabili, anche laddove dovreste sentirvi più al sicuro.

Fonte: Google