La ricerca Google è sempre più una questione di intelligenza (artificiale)

La ricerca Google è sempre più una questione di intelligenza (artificiale)
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

C'è poco da fare, il successo di Google è nato soprattutto dall'affidabilità dei risultati del suo motore di ricerca. Da quando è nata, nel lontano 1998, con donazioni di parenti e amici, la crescita è stata esponenziale, e così anche l'affidabilità delle risposte alle nostre domande. Nelle sue lezioni, Sebastian Thrun, uno dei maggiori collaboratori del progetto, professore a Stanford e fondatore della piattaforma di corsi online Udacity, fa sempre l'esempio di come nei primi anni 2000 erano migliorati nella ricerca di "Chicago Bulls", passando da risultati su Chicago e tori alla nota squadra di basket.

Tutto questo è avvenuto grazie all'intelligenza artificiale, ora sempre più importante grazie all'ultimo modello, MUM, e al collaudato BERT, ma senza dimenticare l'apporto umano grazie ai valutatori e agli utenti.

Pandu Nayak, Google Fellow e Vice Presidente del reparto ricerca, in un incisivo post ha condiviso alcune informazioni su come questi due modelli di intelligenza artificiale aiutano la ricerca. Due sono le parole chiave: sicurezza e affidabilità. Per queste la comprensione del linguaggio attraverso il machine learning è basilare.

Affidabilità, grazie a MUM, che omprende meglio le motivazioni dietro le domande delle persone e permette di:

  • ottenere immediatamente risultati utili, per esempio
    • un numero verde nel caso di una ricerca in un momento di estrema necessità, tipo violenza domestica
    • crisi personale
  • ottenere un risultato attinente quando non c'è una risposta ovvia (per esempio se si è scalato il Monte Adams, si vuol fare un'escursione sul Monte Fuji il prossimo autunno e si vuole sapere come prepararsi).

Sicurezza, grazie a BERT, particolarmente efficace nel ridurre i contenuti espliciti per le ricerche relative a etnia, orientamento sessuale e genere, e insieme al filtro antispam di MUM consente di:

  • evitare contenuti non desiderati
  • filtrare contenuti scioccanti non desiderati
  • filtrare risultati espliciti, grazie al filtro Safesearch
  • riconoscimento degli spam

Gli algoritmi di Google sono allenati su 75 lingue e l'azienda promette di usare il suo nuovo modello MUM nei prossimi mesi per migliorare sempre più i loro servizi.

Fonte: Google Italia
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