Le novità di Chrome per le estensioni: potenziali brutte notizie per gli adblock (foto)

La privacy e la sicurezza degli utenti ringraziano.
Le novità di Chrome per le estensioni: potenziali brutte notizie per gli adblock (foto)
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Google sta introducendo una serie di novità che riguardano da vicino le estensioni per Chrome, il suo popolare browser web su piattaforma desktop. Le novità riguardano in particolare gli aspetti della privacy e della sicurezza, ma anche il modo in cui alle estensioni verrà imposto di funzionare su Chrome.

La novità che probabilmente vi interesserà maggiormente consiste nell'introduzione delle API Manifest V3: in termini tecnici, la novità risiede esattamente nella sostituzione del metodo webRequest API con quello declarativeNetRequest API. In termini pratici, il primo implicava che Chrome passasse ogni richiesta dei siti web alle estensioni installate e attive, mentre la seconda implica che sarà Chrome ad applicare gli eventuali filtri forniti dalle estensioni attive.

Questa inversione del flusso di informazioni è un passo avanti per la privacy e la sicurezza degli utenti, ma potrebbe rappresentare un consistente passo indietro per le estensioni di tipo adblock: queste estensioni infatti, le quali si offrono di bloccare automaticamente gli annunci pubblicitari sui siti web, basano il loro funzionamento e la loro efficacia su filtri e regole in continuo aggiornamento, i quali contengono a loro volta diverse eccezioni. Con le nuove API sarà Chrome a dover avere questi filtri e regole, un'operazione non semplice.

Attualmente infatti sembra che Chrome abbia a disposizione circa la metà dei filtri sui quali si basano le più diffuse estensioni adblock, con la versione 89 del browser questo numero dovrebbe essere incrementato di un fattore 10 ma, secondo i creatori degli adblock più conosciuti, potrebbe ancora non bastare affinché la loro efficacia sia alta come quella degli attuali adblock.

Oltre a questo, Google ha annunciato anche altre novità per le estensioni che funzioneranno su Chrome. Li riassumiamo nell'elenco che segue:

  • Sarà possibile per gli utenti decidere a quali siti l'estensione avrà accesso, e l'accesso a tutti i siti non sarà più l'opzione predefinita.
  • Dal 18 gennaio i creatori delle estensioni dovranno fornire agli utenti policy privacy più comprensibili e immediate.
  • I dati raccolti dagli sviluppatori delle estensioni saranno limitati.
  • È stato consolidato il controllo di sicurezza Chrome per identificare le estensioni potenzialmente dannose.

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