Libra non è ancora disponibile e Facebook è già alle prese con dei truffatori

Libra non è ancora disponibile e Facebook è già alle prese con dei truffatori
Matteo Bottin
Matteo Bottin

È passato poco più di un mese dall'annuncio di Libra e Facebook è già alle prese con i primi problemi: secondo quanto riportato dal The Washington Post, almeno una dozzina di account, pagine e gruppi fasulli sono apparsi su Facebook e Instagram presentandosi come hub ufficiali per Libra.

Questi account proponevano di vendere Libra per un prezzo scontato se gli utenti avessero consentito a visitare dei siti fraudolenti di terze parti.

Ovviamente si tratta di truffe belle e buone, ma questi account apparivano come perfettamente legittimi, usando il branding ufficiale di Facebook. Come se non bastasse, questo problema si è esteso anche in altri lidi, tra i quali Twitter e YouTube.

Libra non è stata resa disponibile da subito perché il social network vuole rendere la cryptovaluta totalmente compatibile con le normative del governo statunitense (ed è uno dei motivi per i quali non ha senso confrontarla con Bitcoin).

Se doveste dunque incorrere in qualche account fake di questo genere, sapete bene come comportarvi. Probabilmente ci vorrà ancora molto prima che Libra sia disponibile per l'acquisto.

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