L'Unione Europea vuole riformare il mercato tecnologico in favore della corretta concorrenza e della legalità

L'Unione Europea vuole riformare il mercato tecnologico in favore della corretta concorrenza e della legalità
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Diversi settori del mercato tecnologico sono al centro di ampi dibattiti attualmente, in particolare quelli relativi al presunto monopolio di alcune grandi aziende su piattaforme software come quelle di Google e Apple. L'Unione Europea intende proporre seri provvedimenti in questo senso.

Negli ultimi giorni la Commissione Europea ha proposto due ampi disegni di legge che coinvolgeranno tutte le entità che operano a livello europeo nei settori tecnologici. Il primo dei due si chiama Digital Markets Act (DMA) e si pone l'obiettivo di stabilire delle chiare regole per i grandi attori del mercato tecnologico in tema di antitrust e corretta concorrenza tra le aziende.

La seconda proposta dell'UE si chiama Digital Services Act (DSA) e si pone l'obiettivo di fornire le linee guida alle aziende per proporre contenuti sempre in linea con la legalità, incentivando la tempestiva rimozione dei contenuti illegali e potenzialmente dannosi.

Si deduce dunque che le due proposte dell'UE hanno un carattere molto generale e investono diversi settori del mercato tecnologico, in particolare le piattaforme software e quelle social. Le sanzioni per chi non le rispetterà sono altrettanto chiare e rilevanti: si parla di multe fino al 10% del fatturato annuo, e fino al 5% di quello giornaliero per le aziende che violeranno le norme inserite nel DMA, mentre si prevedono multe fino al 6% del fatturato per chi violerà il DSA. Ma non solo: l'UE potrebbe persino arrivare a imporre la cessazione delle aziende che trasgrediranno i due atti.

L'obiettivo è dunque quello di rendere sicuri, anche a livello europeo, gli spazi digitali che sono sempre più frequentati dai cittadini: basti pensare alle piattaforme social che ormai sono specializzate in contenuti che coinvolgono un ampio spettro di contenuti. Pertanto l'UE vuole generalizzare la supervisione di tali spazi, come già ha dimostrato di voler fare con le multe comminate a Google e Apple nell'ambito della concorrenza sulle rispettive piattaforme software.

Sempre in questo contesto, il Regno Unito ha proposto delle nuove e più stringenti norme in materia di protezione dei minori sui social più diffusi, come Instagram, Facebook e Twitter. Anche in questo caso le eventuali sanzioni sono stati inasprite.

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