L’uso dei social e dei media in tempo d’emergenza: crescita più ampia per WhatsApp, gli under 35 comunicano di più

Vincenzo Ronca

Questi sono giorni in cui l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di nuovo coronavirus costringe miliardi di persone a stare nelle proprie case. La naturale conseguenza è un cambiamento sostanziale dell’utilizzo delle piattaforma social, di comunicazione e dei mezzi d’informazione. Questo è quello che ha voluto quantificare Kantar con la sua ultima indagine.

Il report di Kantar si basa sull’intervista a circa 25.000 utenti residenti in 30 diverse aree geografiche nel mondo. Ciò che ne emerge a grandi linee è anche prevedibile: le piattaforme social fanno registrare un grande incremento di traffico, specialmente in termini di tempo speso dagli utenti. WhatsApp è la piattaforma che più delle altre è cresciuta (circa il 40%), con il picco in Spagna dove è stato registrato un incremento del 76%. Anche Facebook ha fatto registrare una crescita di circa il 37% mediamente nel mondo. In Cina a crescere maggiormente sono state le app locali di messaggistica come WeChat e social come Weibo.

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Analizzando i risultati per fasce d’età, gli utenti che usano in misura maggiore le app di messaggistica in questo periodo sono coloro di età compresa tra 18 e 34 anni. Parlando di fiducia nei mezzi d’informazione, il 52% degli intervistati crede nelle fonti d’informazione tradizionali come le reti nazionali, ma poco meno della metà si fida delle fonti governative. Ancor peggio se si considera la fiducia nei social come fonti d’informazione: solo l’11% degli intervistati li ritiene affidabili.

Kantar ha anche investigato le aspettative degli utenti nei confronti dei brand preferiti: la maggior parte si aspetta che questi brand si prendano cura della salute dei propri dipendenti. Una minima parte, solo l’8%, si aspetta che i brand debbano fermare completamente le proprie campagne pubblicitarie in questo periodo.