"Mark Zuckerberg è un uomo senza principi"

Lo ha detto Walt Mossberg, contrapponendo il CEO di Facebook ad altri giganti della Silicon Valley come Steve Jobs e Bill Gates
"Mark Zuckerberg è un uomo senza principi"
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Il recente cambio di brand di Facebook – adesso la società si chiama Meta – e la forte spinta sull'idea di Metaverso hanno riacceso i riflettori sul social network più famoso del mondo e sul suo fondatore, Mark Zuckerberg.

Negli ultimi anni Facebook e Zuckerberg si sono trovati spesso al centro di importanti controversie: basti pensare al caso di Cambridge Analytica, ma anche ai più recenti Facebook Papers, i documenti interni diffusi dalla whistleblower Frances Haugen da cui, tra le altre cose, si è appreso che Facebook valorizza i post controversi per massimizzare il tempo di permanenza degli utenti su Facebook e che l'azienda fosse al corrente dei problemi psicologici che Instagam causa agli adolescenti.

Il rebranding in Meta ha prevedibilmente riportato l'attenzione sulle rivelazioni dei Facebook Papers, che hanno portato grandi critiche anche da parte della classe politica. Tra i tanti, la parlamentare democratica Alessandria Ocasio-Cortez ha definito Facebook un cancro per la democrazia.

Ma tra le numerosissime accuse, forse una delle più pesanti critiche rivolte al CEO Mark Zuckerberg è arrivata da Walt Mossberg, storico giornalista tech del Wall Street Journal (e non solo), ormai in pensione. 

In un'intervista rilascaita qualche settimana fa a Sway, podcast del New York Times condotto da Kara Swisher, l'Obi-Wan Kenobi del tech Mossber ha definito Facebook una società tossica e, contrapponendo Mark Zuckerberg ad altri giganti della Silicon Valley come Steve Jobs e Bill Gates, ne ha evidenziato la mancanza di principi.

Beh, penso che l'azienda sia tossica. [...] Prima di tutto, non seguono nemmeno i loro termini di servizio, che è il minimo [...] In pratica stanno mentendo. Fanno delle cose e negano di farle. E poi tutto questo viene fuori: in un modo o nell'altro, qualcuno lo fa trapelare [...] ed è estenuante, è terribile per l'industria dei social media.

Abbiamo un oligopolio di cinque giganti della tecnologia. Ma penso che tutte le colpe di Facebook e tutte le controversie intorno a Facebook siano in gran parte specifiche a Facebook.

E penso che Facebook sia la società gestita peggio, tra tutte queste grandi aziende.

Molto tempo fa, ero molto vicino a Steve Jobs e Bill Gates. Entrambi erano felici di essere bazillionari. Erano entrambi megalomani, per certi versi. Potevano essere molto sgradevoli, ma avevano dei principi. Avevano una linea rossa.
Nei miei incontri con Mark Zuckerberg, non sono mai riuscito a trovare alcun principio.

Vi suggeriamo caldamente l'ascolto dell'intera intevista, dove Mossberg commenta l'idea di Metaverso, ma dà anche il suo parere di esperto su altre aziende, tecnologie e leader della Silicon Valley.

E considerando la pioggia di critiche rivolte negli ultimi tempi al social network non possiamo che chiederci se Facebook riuscirà a sopravvivere (e magari "liberarsi"?) dall'ingombrante figura del suo fondatore.

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