Una ricerca evidenzia l'impatto del Metaverso sulla Gen Z, a partire dalla riduzione dell'ansia

Una ricerca evidenzia l'impatto del Metaverso sulla Gen Z, a partire dalla riduzione dell'ansia
Antonio Lepore
Antonio Lepore

Razorfish e Vice Media Group hanno effettuato una ricerca che esamina l'impatto del metaverso sull'identità, sulle interazioni sociali e con quelle con i brand della cosiddetta Generazione Z (sostanzialmente i nati tra il 1995 ed i primi anni '10 del XXI secolo).

Secondo lo studio effettuato negli Usa attraverso sondaggi ed interviste, il 52% della Gen Z sente di esprimere meglio la propria personalità nello spazio digitale del gaming invece che nella vita reale. Più o meno la stessa percentuale ha affermato che vorrebbe provare a guadagnare nel metaverso, mentre il 33% ha manifestato il desiderio di costruire proprio una carriera nel mondo digitale. I gamer della Gen Z, tra l'altro, passano il doppio del tempo a frequentare gli amici nel mondo virtuale rispetto agli spazi fisici della vita reale.

Per quanto riguarda gli acquisti in-game, gli intervistati hanno dichiarato che in media spendono 50 dollari all'anno nello spazio virtuale, mentre la ricerca ha stimato che nei prossimi 5 anni il 20% del loro budget verrà destinato a questo tipo di acquisti. Il 33%, inoltre, ha evidenziato la necessità di vedere più negozi virtuali dove poter acquistare vari prodotti.

Infine, il 77% degli intervistati – che spesso si descrivono come introversi - ha dichiarato che il mondo parallelo del gaming ha consentito loro di ridurre lo stress e l'ansia.

Mostra i commenti