Il Metaverso in cerca di uno standard, senza Google ed Apple

Il Metaverso in cerca di uno standard, senza Google ed Apple
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Se da un lato il metaverso è associato a Meta e a Mark Zuckerberg, sempre più impegnati nello sviluppo di applicazioni e porte d'accesso alla nuova realtà, l'universo virtuale è molto di più, e per il suo sviluppo sono necessari investimenti e standard ben precisi per garantire che tutto funzioni come dovrebbe.

Ecco quindi che è nato il Metaverse Standards Forum, un'organizzazione formata dai giganti del settore per "il coordinamento tra le organizzazioni di standardizzazione e l'industria, con la missione di promuovere la standardizzazione pragmatica e tempestiva che sarà essenziale per un metaverso aperto e inclusivo".

Come entrare nel metaverso e provarlo

Tra i membri fondatori, troviamo ovviamente Meta, poi Microsoft, Huawei, NVIDIA, Qualcomm, Sony Interactive Entertainment, Epic Games, Unity e Adobe (ma anche IKEA). L'accento è come anticipato sulla creazione di standard di interoperabilità, in quanto la paura maggiore delle aziende è che la mancanza di questi frenino la diffusione del metaverso. Questi gli obiettivi e le prerogative del Forum:

  • aperto a qualsiasi organizzazione senza alcun costo
  • coordinerà il lavoro delle varie Organizzazioni di Sviluppo degli Standard (SDO)
  • si concentrerà su progetti pragmatici come
    • l'implementazione di prototipi
    • gli hackathon
    • i plugfest
    • gli strumenti open source per accelerare il test e l'adozione degli standard
    • lo sviluppo di linee guida coerenti, per quanto riguarda terminologia e nell'implementazione

Dove sono Apple e Google?

Qualcuno avrà notato come nella lista manchino due nomi particolarmente ingombranti, Apple e Google.

L'impegno di Apple verso la realtà virtuale è ormai arcinoto, visto che da tempo si parla del suo visore (e dei suoi Apple Glass per la realtà aumentata), nonostante l'azienda non abbia mai confermato ufficialmente i suoi progetti (ma indirettamente sì, con le carte virtuali del WWDC). Il prodotto però, almeno stando a Bloomberg, esiste ed è stato mostrato al consiglio di amministrazione quindi fa particolarmente impressione questa mancanza di partecipazione al Forum. Cosa succede allora? Probabilmente Apple si sta ponendo in diretta concorrenza con Meta e vuole ponderare bene le proprie mosse, o forse entrare nel Forum vorrebbe dire ammettere dei progetti industriali, che preferisce mantenere segreti.

L'altra mancanza di rilievo è Google, sempre impegnata nel settore degli occhiali AR con il progetto "Iris", ma che ancora non ha annunciato i suoi piani sul metaverso, e lo stesso si può dire di Niantic, lo sviluppatore di Pokémon Go, e Roblox. Ovviamente l'adesione al Forum è, come detto poche righe sopra, aperta a tutti, quindi non far parte dei membri fondatori non chiude la porta all'adesione a uno standard in seguito. Certo però partire sin da subito con i principali attori del settore avrebbe dato maggior forza al progetto, che comunque prosegue secondo programma: le prime riunioni inizieranno a luglio.

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